Mentre San Valentino accende i riflettori sulle coppie in cerca della prima casa, il mercato immobiliare racconta anche un’altra storia: quella dei single che scelgono di acquistare un’abitazione contando su un solo reddito. Un percorso spesso più complesso, soprattutto nelle grandi città, dove i prezzi incidono in modo significativo sulla capacità di spesa.

In occasione di San Faustino, tradizionale festa dei single che si celebra il 15 febbraio, un’analisi dedicata all’affordability – ovvero al livello di accessibilità economica degli immobili – ha esaminato la situazione di monolocali e bilocali su scala nazionale e in alcuni dei principali centri urbani italiani.


Monolocali più abbordabili

Tra le diverse tipologie abitative, il monolocale si conferma la soluzione più compatibile con un budget sostenuto da una sola entrata economica. A livello nazionale, il 55% dell’offerta di monolocali risulta economicamente accessibile per chi acquista da solo.

Una percentuale che evidenzia come, nonostante l’aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni, oltre la metà delle soluzioni più piccole resti alla portata di chi sceglie di investire individualmente.


Bilocali meno accessibili

Lo scenario cambia prendendo in considerazione i bilocali, generalmente più ampi e quindi più costosi. In questo caso, l’accessibilità media scende al 46%, con meno della metà degli immobili disponibili che rientra nelle possibilità economiche di un acquirente single.

La differenza è legata non solo ai prezzi più elevati, ma anche all’impatto che una rata di mutuo o un investimento maggiore hanno su chi non può contare su un secondo reddito.


Una sfida che varia da città a città

Se il dato nazionale offre una fotografia generale, le differenze territoriali restano marcate. Nelle grandi città e nei capoluoghi con valori immobiliari più alti, la quota di abitazioni accessibili tende a ridursi ulteriormente, mentre nei centri medi o nelle aree meno centrali si registrano margini più ampi.

Per i single, dunque, la scelta della tipologia e della zona diventa determinante: metratura contenuta, quartieri semicentrali o città di dimensioni più ridotte possono rappresentare soluzioni più sostenibili.


Un mercato che guarda anche ai single

Il crescente numero di famiglie unipersonali in Italia rende il segmento dei single sempre più rilevante per il settore immobiliare. Tuttavia, l’analisi evidenzia come l’acquisto resti una sfida più impegnativa rispetto alle coppie, proprio per l’assenza di un doppio reddito.

In un contesto di prezzi elevati e accesso al credito selettivo, il monolocale continua a rappresentare la porta d’ingresso principale per chi desidera comprare casa da solo, mentre il bilocale, pur restando un obiettivo ambito, richiede una capacità economica più solida.

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