La Sardegna affronta una crisi del pellet senza precedenti. I bancali nei negozi sono vuoti e i prezzi continuano a lievitare: mediamente uno sacco di pellet costa quasi otto euro, ma in alcune realtà si sono registrati aumenti fino a 15 euro.
La scarsità del prodotto, combinata con difficoltà di approvvigionamento e stoccaggio sull’isola, sta provocando disagi tra famiglie e attività commerciali, con code sempre più lunghe davanti alle rivendite specializzate.
La situazione ha spinto Adiconsum Sardegna a presentare esposti alle Procure della Repubblica, all’Antitrust e al Garante dei prezzi, denunciando possibili cartelli e manovre speculative che avrebbero contribuito al rialzo dei costi. Le difficoltà locali non sono isolate: secondo gli esperti, il fenomeno potrebbe presto estendersi a tutto il territorio italiano.
Le cause della scarsità sono molteplici e vanno dalle limitazioni nella produzione di biomassa fino ai problemi logistici legati all’isola, che rendono più complessa la distribuzione rispetto al resto del Paese. L’allarme di Adiconsum punta non solo a tutelare i consumatori, ma anche a richiamare l’attenzione delle autorità sulle dinamiche di mercato che rischiano di aggravare la crisi energetica domestica.
Con l’avvicinarsi dei mesi più freddi, la domanda di pellet continua a crescere, mentre le disponibilità rimangono limitate, facendo prevedere ulteriori aumenti e tensioni sul mercato.

