Il progetto promosso dal Garante regionale Ludovico Abbaticchio punta a costruire una rete condivisa tra scuole, Procure minorili, servizi sanitari, enti locali e istituzioni.
In Puglia prosegue il percorso istituzionale dedicato alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso il progetto “Segnali e segnalazioni del disagio minorile nella scuola inclusiva”, promosso dal Garante regionale dei diritti del Minore, Ludovico Abbaticchio. L’iniziativa coinvolge scuole, Procure minorili, Ufficio Scolastico Regionale, servizi sanitari, enti locali e realtà del territorio, con l’obiettivo di rendere più efficace l’individuazione dei segnali di fragilità nei minori.
Al centro del progetto c’è la diffusione di un Vademecum operativo rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che accolgono alunni minorenni. Lo strumento nasce per offrire indicazioni condivise nella gestione delle segnalazioni di disagio, soprattutto in quelle situazioni meno evidenti, non ancora conclamate, ma già caratterizzate da sofferenza, isolamento, vulnerabilità o cambiamenti significativi nel comportamento dei ragazzi.
Il percorso ha preso avvio il 31 maggio 2023, con il primo incontro del Tavolo Tecnico nella Sala Guaccero del Consiglio regionale della Puglia, presieduto dal Garante. In quella fase sono state coinvolte le scuole dell’ambito di Bari e provincia, la Città Metropolitana, gli assessorati comunali e la Procura per i Minorenni di Bari. Gli istituti scolastici hanno poi approvato il Vademecum attraverso atti interni, comunicandolo al Garante e alla referente del Tavolo Tecnico, la professoressa Maria Rosa Pennetta.
Una seconda fase si è svolta il 10 aprile 2024, sempre presso il Consiglio regionale, con il coinvolgimento delle scuole di ambito regionale, dei referenti dei Tribunali per i Minorenni e delle Procure minorili pugliesi, oltre ai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il percorso è proseguito il 28 marzo 2025 con un nuovo incontro dedicato alla definizione di una modulistica unica regionale, da adottare nelle scuole pugliesi per le segnalazioni alle autorità competenti: ASL-NPIA, servizi sociali, Procure e Tribunali per i Minorenni.
L’obiettivo è costruire una vera e propria “lingua comune” tra scuola e istituzioni, così da rendere più omogenee, rapide e sicure le comunicazioni relative ai casi di disagio minorile. Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove fragilità legate all’uso scorretto, eccessivo o deviato dei social network, con indicatori specifici inseriti nella modulistica per aiutare i docenti a riconoscere i segnali di sofferenza.
Il Vademecum introduce inoltre una procedura interna pensata per tutelare i docenti che segnalano situazioni delicate. È previsto un team di insegnanti chiamato a verificare collegialmente i presupposti e la fondatezza dei casi, predisponendo una delibera condivisa da trasmettere al dirigente scolastico, che potrà poi procedere alle eventuali segnalazioni in qualità di rappresentante legale dell’istituzione scolastica.
Tra gli obiettivi principali figurano la tutela tempestiva del minore, la protezione dei docenti e dei consigli di classe coinvolti, l’aumento delle segnalazioni effettuate in sicurezza, la riduzione dei falsi positivi nei procedimenti giudiziari e il rafforzamento della collaborazione tra scuola, servizi sanitari e istituzioni.
«L’obiettivo è chiaro: costruire una scuola sempre più inclusiva, capace di intercettare i bisogni e proteggere le fragilità», ha dichiarato il Garante regionale Ludovico Abbaticchio, sottolineando il valore della collaborazione tra operatori della salute, della formazione, istituzioni, Polizia Postale, servizi territoriali, docenti e Terzo Settore.
Il progetto conferma il ruolo della scuola non solo come luogo di istruzione, ma come presidio educativo e sociale. Un punto di osservazione fondamentale per riconoscere per tempo i segnali del disagio e attivare una rete concreta di protezione attorno ai minori, alle famiglie e alla comunità educante.
