Ensemble Dissonanzen propone un doppio appuntamento a Napoli: domenica 30 novembre, alle ore 19, al Monastero delle Trentatré con il concerto “Underground”, e lunedì 1° dicembre, alle ore 17.30, al Riot con l’incontro “Fare (quale?) musica a Napoli”.
“Underground”: sonorità sotterranee e sperimentazione in duo
Il concerto “Underground” esplora ciò che si sviluppa sotto la superficie: linguaggi nascosti, energie sotterranee, estetiche di confine. Il duo formato da Arturo Tallini e Marco Cappelli nasce da radici comuni nella chitarra classica, ma si sviluppa in percorsi complementari: Tallini nella collaborazione con compositori e nella sperimentazione delle tecniche estese, Cappelli nell’improvvisazione e nell’incontro con la scena Downtown di New York.
Domenica 30 novembre, al Monastero delle Trentatré in via Armani 16, il programma propone un viaggio attraverso quasi un secolo di musica, dalle avanguardie del Novecento alle scritture più recenti, alternando repertorio colto, sperimentazione, gestualità sonora e improvvisazione. “Underground” diventa così un’esperienza di ascolto che porta la chitarra in territori nuovi, vibranti e imprevedibili.
Il programma include:
- John Cage, Sonata for Two Voices (1933): opera giovanile basata su principi seriali e adattabile a qualsiasi coppia di strumenti.
- Stefano Scodanibbio, Quando le montagne si colorano di rosa (1988): una pagina fisica e tattile, nata dalla manualità strumentale.
- Vincenzo Giulio Gualtieri, Raw (2019): dedicata ad Arturo Tallini, esplora micro-gesti sonori e materiali acustici quasi elettronici.
- Elliott Sharp, Amygdala (2002): commissionata a Marco Cappelli per l’Extreme Guitar Project, trasferisce sulla chitarra il linguaggio Downtown newyorkese.
- Ernst Krenek, Vier Stücke (1959): brillante scrittura neo-seriale per due strumenti melodici o due chitarre.
- André Jolivet, Serenade pour deux guitares (1956): innovativa composizione per duo chitarristico, scritta per Ida Presti e Alexandre Lagoya.
Gli interpreti
- Marco Cappelli, chitarrista, improvvisatore e compositore tra Palermo e New York, collabora a livello internazionale con artisti contemporanei, jazz, multimediale e performativo. Cofondatore di Ensemble Dissonanzen, ha fondato l’etichetta 41st Parallel Records, ponte musicale tra Napoli e New York.
- Arturo Tallini, tra i principali interpreti della musica contemporanea per chitarra, docente al Conservatorio di Santa Cecilia e all’Accademia Internazionale di Imola. Il suo album Changes (Naxos, 2023) è stato accolto tra le migliori produzioni dell’anno dalla rivista Klassik Heute.
“Fare (quale?) musica a Napoli”: discussione sulla scena contemporanea
Lunedì 1° dicembre, alle ore 17.30, al Riot in via San Biagio dei Librai 39, si svolge l’incontro “Fare (quale?) musica a Napoli. Una discussione”, in occasione della pubblicazione del volume Ensemble Dissonanzen. Trent’anni di musica contemporanea a Napoli (a cura di Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo, edito da Cronopio).
Antonio Mastrogiacomo spiega: «Organizzare un incontro sulla musica a Napoli significa dare voce a una domanda ancora aperta: come può una città ricca di tradizione e immaginario confrontarsi davvero con la contemporaneità? È un atto politico e culturale, necessario per riconoscere chi sperimenta, chi innova, chi immagina nuovi spazi sonori fuori dai confini istituzionali. Napoli è un laboratorio vivo: parlarne oggi vuol dire decidere in che modo questa energia può diventare futuro».
All’incontro partecipano: Francesca Odilia Bellino, Maria De Vivo, Fabrizio Elvetico, Chiara Mallozzi, Patrizio Marrone, Antonio Mastrogiacomo, Eugenio Ottieri, Pasquale Punzo, Marco Sannini, Rosalba Quindici e Pasquale Scialò.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

