Una scoperta destinata a segnare un prima e un dopo nella storia dell’archeologia italiana. A Fano, nel corso degli scavi in piazza Andrea Costa, sono stati individuati i resti della Basilica di Vitruvio, l’edificio progettato nel I secolo d.C. dal grande architetto romano originario dell’antica Fanum Fortunae. A confermarlo è stato il sindaco Luca Serfilippi, che ha annunciato il ritrovamento di colonne di grandi dimensioni, compatibili con la struttura descritta nei testi vitruviani.
“Aspettavamo questa scoperta da oltre 2000 anni – ha dichiarato il primo cittadino – e oggi possiamo dire di aver ritrovato la Basilica di Vitruvio. È un momento di grande orgoglio per la città e per il lavoro svolto, che ci proietta in una dimensione di rilievo mondiale”. Vitruvio, autore del celebre De Architectura, è considerato una figura fondante dell’architettura occidentale e il legame tra la sua opera teorica e la sua città natale acquista ora una straordinaria concretezza archeologica.
Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato in videocollegamento il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito il ritrovamento “qualcosa di eccezionale nella storia dell’archeologia, dell’architettura e della morfologia urbana di Fano”. Il ministro ha sottolineato come l’importanza della città fosse già nota agli studiosi, ma che questa scoperta ne amplifichi in modo decisivo il valore storico.
Giuli ha inoltre tracciato un parallelismo con alcune delle più celebri scoperte archeologiche del Novecento, come la tomba di Tutankhamon e il Lapis Niger nel Foro Romano. “A Fano è accaduto qualcosa di analogo – ha spiegato –: da questo momento la storia sarà divisa tra un prima e un dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia registreranno questa giornata e tutto ciò che verrà studiato e scritto nei prossimi anni attorno a questo ritrovamento”.
La scoperta apre ora una nuova fase di studi, approfondimenti e valorizzazione, destinata a restituire a Fano un ruolo centrale nel racconto delle origini dell’architettura occidentale e nel dialogo tra passato antico e ricerca contemporanea.

