La battaglia tra Elon Musk e Ryanair continua, tra provocazioni social e trattative commerciali. Tutto è iniziato quando il ceo di Ryanair, Michael O’Leary, ha respinto la proposta di Musk di installare la connessione satellitare Starlink sui 650 aerei della compagnia low-cost. La tecnologia di Starlink, già utilizzata in tutto il mondo per fornire internet ad alta velocità in zone remote, avrebbe permesso ai passeggeri di Ryanair di navigare durante i voli.
Nonostante il rifiuto di O’Leary, emerge che la compagnia irlandese sta valutando un’alternativa: una trattativa segreta con Amazon, principale concorrente di Starlink, per portare la connessione internet a bordo senza gravare sui passeggeri.
Nel frattempo, Elon Musk ha scatenato ulteriori polemiche lanciando un sondaggio sul suo profilo X, chiedendo ai follower se dovrebbe acquistare Ryanair: “Acquistare Ryanair e riportare Ryan al suo legittimo posto di governante”, ha scritto, aggiungendo insulti all’attuale ceo: “Michael O’Leary è un idiota ritardato che va licenziato. Mandatelo in pensione!”
Il dibattito si concentra sul tema dei costi: secondo O’Leary, l’installazione di Starlink aumenterebbe i consumi di carburante del 2%, a causa del peso e della resistenza aerodinamica. Di conseguenza, Ryanair non prevede di far pagare il Wi-Fi ai passeggeri, e nemmeno di sostenere il costo direttamente. Eddie Wilson, amministratore delegato della compagnia, ha dichiarato al Corriere della Sera: “Le aziende satellitari dovranno trovare un modello che compensi questo costo, e qualora questo avvenisse ne saremmo lieti”.
Fondata nel 1985 da Tony Ryan, la compagnia low-cost irlandese ha rivoluzionato il trasporto aereo in Europa e oggi trasporta milioni di passeggeri all’anno. Tuttavia, la vicenda Starlink ha riportato sotto i riflettori le dinamiche tra tecnologia e aeronautica, tra innovazione, costi operativi e strategia commerciale.
Con l’ipotesi di un’acquisizione lanciata da Musk, Ryanair rischia di entrare in un dibattito pubblico che unisce polemica, social media e futuro tecnologico dei voli low-cost, confermando ancora una volta quanto la sfida tra imprenditori visionari e compagnie consolidate possa trasformarsi in uno spettacolo globale.

