Il MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile) si trasforma nel teatro di una delle rivalità più affascinanti della storia del motorsport. Apre giovedì 2 aprile 2026 la mostra “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”, un viaggio curato da Carlo Cavicchi, Mario Donnini e Maurizio Cilli che esplora l’epoca d’oro delle “sette sorelle” britanniche.

Oltre 2000 metri quadrati di esposizione per raccontare come piccoli atelier tecnici d’Oltremanica siano riusciti a far tremare l’impero del Cavallino Rampante.


La sfida dei “Garagisti” nella Swinging London

Enzo Ferrari li liquidava con un soprannome quasi sprezzante: “i garagisti”. Eppure, tra gli anni Sessanta e Ottanta, team come Lotus, McLaren, Williams, Tyrrell, Brabham, Cooper e March rivoluzionarono le corse con telai leggeri, motori Cosworth e una rapidità di sperimentazione mai vista prima.

La mostra intreccia la tecnologia dei motori con il contesto sociale della Swinging London:

  • 23 Vetture in mostra: Di cui 21 icone dell’ingegneria britannica e 2 orgogli italiani.
  • Atmosfera d’epoca: Un allestimento che rievoca l’esplosione creativa di quegli anni tra musica, moda e cinema.
  • Innovazione pura: Dalle scuderie che hanno inventato l’effetto suolo alle linee aerodinamiche che hanno ridefinito l’estetica della velocità.

La Project Room: L’occhio di Schlegelmilch

Ad arricchire il percorso espositivo, la Project Room ospita una selezione di scatti di Rainer W. Schlegelmilch (RWS). Considerato il più grande fotografo della Formula 1, Schlegelmilch ha immortalato non solo le macchine, ma l’anima e l’intensità emotiva di un’epoca in cui correre significava sfidare l’impossibile.

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