È uscita da pochi giorni “Dammi un bacio”, la nuova canzone di Giordana Angi, cantautrice tra le voci più autentiche della scena musicale italiana contemporanea. Un brano intenso, scritto – come racconta lei stessa – “in un flusso di coscienza, una notte, nel mio studio”.
Le parole e la musica sono nate insieme, senza filtri, senza pensieri razionali, come un bisogno improvviso di verità. «Quando poi l’ho riascoltata a distanza di tempo – spiega Giordana – ho sentito che in quel flusso c’era qualcosa di autentico. Mi ci sono affezionata e con la produzione di Etta è diventata la canzone che è uscita venerdì scorso».
Una scrittura istintiva e sincera
“Dammi un bacio” è una canzone che parla di paura e desiderio, di fragilità e coraggio.
Una richiesta semplice – un bacio – che racchiude l’essenza dei sentimenti umani più puri: la voglia di avvicinarsi, di farsi conoscere, di non avere paura di mostrarsi per ciò che si è.
«A volte mettersi a nudo fa paura. Chiedere un bacio fa paura, la paura di non essere accettati – confida Giordana – ma forse, soprattutto in tempi di guerre e terrore come questi, dare, chiedere, volere un bacio è qualcosa di cui andare fieri».
Un messaggio che trasforma la quotidianità in un gesto simbolico, universale: il bacio come atto di pace, di libertà e di umanità.
Una voce che si mette in gioco
Giordana Angi non ha mai nascosto il suo modo diretto e viscerale di vivere la musica.
Dopo il successo dei brani più intimi e autobiografici, torna con una canzone che mostra ancora una volta la sua capacità di trasformare l’emozione in racconto e la vulnerabilità in forza.
«È anche molto tosta da cantare – ammette sorridendo – non me ne ero resa conto. Ma sono felice di non aver avuto paura».
Una dichiarazione che racchiude il senso profondo del suo percorso artistico: scrivere senza difese, cantare senza maschere.
Un messaggio d’amore in tempi difficili
“Dammi un bacio” non è solo una canzone d’amore, ma una riflessione sul bisogno di contatto e di empatia in un mondo attraversato da conflitti e paure.
Giordana lo racconta con la delicatezza che la contraddistingue:
“Spero questa canzone vi possa far amare, baciare, desiderare. E spero vi piaccia almeno un pochino. Grazie. Vi voglio bene.”
Un augurio semplice, che arriva diretto come la sua voce: sincera, fragile, profondamente umana.

