Il gigante olandese della birra Heineken ha annunciato un massiccio piano di ristrutturazione che porterà alla riduzione di 5-6 mila posti di lavoro entro i prossimi due anni, nonostante i conti del 2025 chiudano in positivo.
Il gruppo ha comunicato un utile netto di 2,66 miliardi di euro, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente, e ricavi pari a 34,3 miliardi di euro. L’utile operativo è salito del 4,4% a 4,38 miliardi, mentre la società proporrà un dividendo di 1,9 euro per azione agli azionisti. I volumi di vendita, tuttavia, hanno registrato un leggero calo dell’1,2%, segnale della crescente pressione sul mercato.
La decisione di tagliare migliaia di posti di lavoro è stata motivata con la necessità di accelerare la produttività su larga scala e realizzare risparmi significativi per affrontare quelle che l’azienda definisce “condizioni di mercato sfidanti”. Il gruppo ha sottolineato che l’obiettivo è ottimizzare processi e strutture produttive, garantendo al contempo la competitività globale nel settore della birra.
Il piano interesserà stabilimenti e uffici in diverse aree geografiche, sebbene Heineken non abbia ancora fornito dettagli sulle localizzazioni precise dei tagli. L’annuncio ha subito acceso il dibattito tra sindacati e lavoratori, preoccupati per l’impatto sociale ed economico della ristrutturazione, mentre la direzione aziendale punta a presentare misure di supporto e ricollocazione interna per attenuare le conseguenze occupazionali.
Nonostante il contesto sfidante, il gruppo conferma la volontà di mantenere una posizione di leadership nel mercato globale della birra, puntando su innovazione, efficienza e gestione dei costi come strumenti chiave per consolidare la crescita futura.

