In corso la terza edizione del festival a Piazza di Pietra. Cinque giorni di dialoghi tra geopolitica, etica e cultura con ospiti come Hollande, Recalcati, Cazzullo e Cucinelli.
Entra nel vivo la terza edizione di “Idee per il Futuro, nel cuore di Roma”, il festival culturale che fino a sabato 18 aprile trasforma la suggestiva Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano in un laboratorio di pensiero a cielo aperto. Organizzato dalla Camera di Commercio di Roma e ideato da Marilisa Capuano e Paolo Conti, l’evento si conferma un appuntamento stabile per leggere le trasformazioni del presente attraverso la voce dei grandi protagonisti della scena internazionale.
Dopo l’apertura di ieri affidata al racconto di Aldo Cazzullo su San Francesco, il programma di oggi, mercoledì 15 aprile, punta i riflettori sulla geopolitica e la responsabilità sociale. Alle ore 17:00, l’analista Dario Fabbri proporrà una riflessione sul destino dell’Occidente, seguito alle 18:30 dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, che dialogherà sui percorsi di pace e impegno civile in uno scenario globale sempre più incerto.
Il filo conduttore di quest’anno, ispirato alla celebre frase di Eleanor Roosevelt sulla bellezza dei sogni, intreccia temi complessi: dal ruolo dell’Italia nel Mediterraneo all’etica d’impresa, fino alla psicanalisi. Nei prossimi giorni la Sala del Tempio ospiterà icone come l’ex presidente francese François Hollande, lo psicanalista Massimo Recalcati, il presidente Luca Zaia e l’imprenditore “umanista” Brunello Cucinelli, che chiuderà la kermesse sabato sera.
“Vogliamo offrire alla Capitale uno spazio di confronto alto e plurale”, ha dichiarato Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio. Non un semplice osservatorio, ma un luogo dove musica, filosofia e istituzioni dialogano per fornire ai cittadini chiavi interpretative sulle sfide tecnologiche ed umane che ci attendono.
Tutti gli incontri si tengono presso la Camera di Commercio di Roma (Piazza di Pietra). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, a conferma della volontà degli organizzatori di rendere i contenuti di alto profilo accessibili a tutta la cittadinanza.

