Non è ancora finita. Se qualcuno pensava a uno scudetto già cucito sulle maglie nerazzurre, il derby della Madonnina ha appena rimescolato le carte. Il Milan di Massimiliano Allegri si prende la stracittadina grazie a un lampo di Estupinan, portandosi a sette lunghezze dalla capolista e riaprendo, di fatto, un campionato che sembrava avviato verso un monologo interista.

Il Diavolo ha più fame

L’approccio alla gara racconta due storie opposte. Da una parte un Milan famelico, aggressivo sulle seconde palle e trascinato dalla regia intramontabile di Modric (vicino al gol dopo soli tre minuti); dall’altra un’Inter che, complice l’assenza dell’ultimo minuto di Thuram per febbre, è apparsa svagata e insolitamente imprecisa. La scelta di Chivu di lanciare la coppia inedita Pio-Bonny non paga: i due giovani attaccanti faticano a trovare l’intesa e sembrano soffocati dalla fisicità di De Winter.

Il “colpo del ko”: gol sbagliato, gol subito

La partita gira su un binario ben preciso intorno al 35′. L’Inter ha la palla del vantaggio su un contropiede tre contro due, ma Mkhitaryan spreca clamorosamente calciando debolmente su Maignan. La legge del calcio non perdona: sessanta secondi dopo, Fofana vede l’inserimento di Estupinan, che brucia Luis Henrique e scarica un sinistro fulminante sotto la traversa di Sommer. San Siro sponda rossonera esplode, e il Milan chiude la prima frazione in totale controllo.

Ripresa di trincea e il giallo finale

Nel secondo tempo l’Inter alza il baricentro, spinta dall’orgoglio e dai cambi (dentro Nkunku e Frattesi), ma la muraglia di Allegri regge l’urto. Il Milan si rintana nella propria metà campo, affidandosi alle ripartenze di un Leao però poco lucido.

Il vero dramma sportivo si consuma nel recupero:

  1. Il gol fantasma: Su un corner disperato, la palla carambola sulla schiena di Carlos Augusto e finisce in rete.
  2. Il fischio: L’arbitro Doveri, però, aveva già interrotto il gioco per un presunto fallo in mischia, annullando tutto tra le proteste feroci dell’Inter che chiedeva invece un calcio di rigore.

I numeri del Derby

Il successo fortifica il secondo posto dei rossoneri e lancia un segnale psicologico devastante all’Inter, che perde il secondo derby stagionale su due.

Corsi e ricorsi: L’ultima volta che il Milan vinse entrambi i derby di campionato fu nel 2010-11. Anche allora in panchina c’era Allegri, e a fine stagione arrivò lo scudetto.

Serie positiva: Allegri allunga a 7 la striscia di derby utili (5 vittorie e 2 pareggi).

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