Inaugurato lo scorso 4 aprile il nuovo allestimento alla Galleria Ricci Oddi. Dopo i prestiti internazionali, il capolavoro ritrovato riprende il suo posto d’onore nel cuore della città.
Ha riaperto i battenti lo scorso sabato 4 aprile, tra l’entusiasmo dei cittadini e dei numerosi turisti accorsi per l’occasione, la sala della Galleria Ricci Oddi che custodisce il “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt. Dopo un periodo di assenza dovuto a prestigiosi prestiti internazionali, la tela simbolo di Piacenza è tornata stabilmente nella sua sede storica, protetta da un nuovo e sofisticato sistema di sicurezza e valorizzata da un’illuminazione d’avanguardia.
Il ritorno dell’opera, avvenuto ufficialmente nel fine settimana scorso, ha segnato un momento di festa per la cultura emiliana. Il dipinto, celebre non solo per la sua straordinaria bellezza ma anche per la sua incredibile storia — rubato nel 1997 e ritrovato fortuitamente nel 2019 in un’intercapedine delle mura della stessa galleria — è stato accolto come il fulcro della nuova stagione museale piacentina.
La nuova collocazione, inaugurata il 4 aprile, è stata studiata per offrire un’esperienza di visione più immersiva e sicura. I tecnici della Galleria hanno lavorato per settimane per predisporre una teca climatizzata ad altissima tecnologia, capace di garantire i parametri conservativi ottimali per i pigmenti preziosi del maestro viennese.
“Vedere il quadro rientrare e occupare nuovamente il suo spazio è stata un’emozione forte per tutti noi”, hanno dichiarato i responsabili della Ricci Oddi durante la cerimonia di riapertura. “Questo non è solo un ritorno, ma una ripartenza per l’intero polo museale”.
Nei primi quattro giorni di esposizione, l’affluenza ha superato ogni aspettativa, confermando come il Klimt rappresenti un volano fondamentale per l’economia culturale del territorio. Il piano di rilancio legato al “Ritratto di Signora” prevede per i prossimi mesi una serie di conferenze e attività didattiche volte ad approfondire la tecnica del “doppio ritratto” (la scoperta che sotto il volto della signora si celasse un altro dipinto, fatta poco prima del furto nel 1996).
Con la conclusione delle procedure di rientro e il successo dell’inaugurazione del 4 aprile, Piacenza si riappropria definitivamente del suo tesoro più prezioso. La “Signora” di Klimt è tornata a guardare i suoi visitatori, pronta a rimanere, questa volta per sempre, nella città che non ha mai smesso di cercarla.

