Finisce 1-1 a San Siro tra Inter e Verona, nella gara delle 15 valida per la 37ª giornata di Serie A. Una partita dal peso relativo per la classifica nerazzurra, ma dal grande valore simbolico: era infatti l’ultima uscita casalinga della stagione per l’Inter campione d’Italia, nel giorno della festa per il 21° scudetto e dopo la conquista della Coppa Italia.

Il pomeriggio nerazzurro si è aperto in un clima di festa. I tifosi sono arrivati presto al Meazza, mentre prima del calcio d’inizio Lautaro Martinez ha portato la Coppa Italia al centro del campo. Al termine della gara era prevista anche la consegna del trofeo dello scudetto, con le celebrazioni poi destinate a proseguire per le strade di Milano.

In campo, però, il Verona non ha fatto da semplice comparsa. L’Inter ha gestito a lungo il possesso e ha provato a costruire con pazienza, trovando davanti una squadra ordinata e attenta. Nel primo tempo le occasioni migliori sono arrivate con Mkhitaryan e Lautaro, mentre dall’altra parte Lovric ha impegnato Sommer con un colpo di testa pericoloso. La prima frazione si è chiusa sullo 0-0, con i nerazzurri più presenti nella metà campo avversaria ma poco concreti nell’ultimo passaggio.

La partita si è sbloccata a inizio ripresa. Al 47’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bonny ha sfiorato il pallone di testa e la deviazione di Edmundsson ha mandato la sfera alle spalle di Montipò, regalando all’Inter il vantaggio. Un gol arrivato quasi subito dopo l’intervallo, che sembrava poter indirizzare definitivamente la gara.

Dopo l’1-0, la squadra nerazzurra ha avuto più volte la possibilità di chiudere i conti. Lautaro Martinez si è presentato in area in almeno due occasioni, trovando però le risposte di un ottimo Montipò, decisivo nel tenere il Verona in partita. Anche Sucic e, nel finale, Mosconi hanno provato a cercare il raddoppio, senza riuscire a trovare il colpo decisivo.

Con il passare dei minuti il ritmo si è abbassato e l’Inter ha dato l’impressione di voler gestire il vantaggio in attesa della festa. Il Verona, però, è rimasto dentro la partita e al 91’ ha trovato il pareggio con Kieron Bowie: l’attaccante gialloblù si è liberato in area e con il mancino ha battuto Di Gennaro, entrato pochi minuti prima al posto di Sommer.

Il pareggio finale non cambia il senso della giornata nerazzurra, dominata dall’atmosfera di celebrazione per una stagione già consegnata agli archivi con il doblete nazionale. Resta però il rammarico per una vittoria sfumata nel recupero, in una gara che l’Inter avrebbe potuto chiudere prima.

Per il Verona, già senza grandi obiettivi di classifica, il punto conquistato a San Siro ha il valore di una prova di orgoglio, arrivata in uno degli stadi più difficili e nel giorno della festa interista.

Dopo il triplice fischio, il risultato ha lasciato spazio alla celebrazione: San Siro si è tinto di nerazzurro per salutare i campioni d’Italia e accompagnare l’Inter verso l’ultimo impegno stagionale, mentre la festa per il 21° scudetto è proseguita oltre il campo.

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