Secondo un’indagine condotta da Libreriamo su circa 1.600 italiani tra i 18 e i 65 anni, molti cittadini mostrano difficoltà nella corretta scrittura e nella lingua parlata.
Lo studio, realizzato tramite “web opinion analysis” monitorando blog, forum e principali social network come Facebook, Instagram, X e YouTube, evidenzia come circa 7 italiani su 10 commettano errori evidenti. Tra le cause principali, gli esperti indicano l’eccessivo uso di internet, dei neologismi e degli anglicismi, che incidono sulla capacità di scrivere correttamente e di articolare un pensiero chiaro.
Gli errori più comuni
Tra gli scivoloni grammaticali più frequenti ci sono:
- Apostrofo e congiuntivo: “qual’è” è usato da molti, ma la forma corretta è “qual è”. L’uso del congiuntivo, invece, risulta spesso trascurato: ad esempio, “L’importante è che hai superato l’esame” dovrebbe essere “L’importante è che tu abbia superato l’esame”.
- Pronomi e verbi: errori ricorrenti riguardano l’uso dei pronomi (“Gli ho detto” vs “Le ho detto”) e la corretta declinazione dei verbi, in particolare dei tempi e degli ausiliari.
- Ortografia e punteggiatura: difficoltà su lettere simili (C/Q), parole troncate o storpiate, e punteggiatura utilizzata in modo casuale. Errori frequenti includono “evaquare l’edifico” invece di “evacuare l’edificio” o “pultroppo” al posto di “purtroppo”.
Altri errori curiosi riguardano l’uso improprio di K al posto di C/CH (“Ke cosa fai?”), abbreviazioni e linguaggio da chat (“mi piace tt questo”, “nn sopporto”), e vocaboli storpiati come “salciccia” o “cortello”.
Come migliorare
Gli esperti suggeriscono alcune strategie per ridurre gli errori:
- Leggere regolarmente, per rafforzare la familiarità con le regole grammaticali.
- Scrivere a mano, esercizio che aiuta a interiorizzare ortografia e sintassi.
- Limitare l’uso frequente di chatbot e il ricorso eccessivo a anglicismi e neologismi.
- Allenare la mente con giochi di lingua o book-game che permettano di ripassare regole e storia dell’italiano.
Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo, sottolinea come la lingua italiana rappresenti un valore da salvaguardare, capace di creare senso di comunità e identità: “Conoscere e proteggere la nostra lingua è fondamentale per mantenerne il valore culturale e sociale”.

