Domenica 29 marzo Factory Compagnia Transadriatica riporta in scena il naufragio nel Canale d’Otranto. Un intreccio tra cronaca e mito con Sara Bevilacqua, Riccardo Lanzarone e il violoncello di Redi Hasa
Il 28 marzo 1997 il Canale d’Otranto divenne lo scenario di una delle pagine più cupe del Mediterraneo contemporaneo: il naufragio della nave albanese Katër I Radës, carica di oltre cento persone, in seguito alla collisione con la corvetta italiana Sibilla.
A ventinove anni esatti da quella “tragedia del Venerdì Santo”, il Teatro Paisiello di Lecce ospita, domenica 29 marzo alle ore 18:30, la “Ballata per la Katër I Radës”, produzione di Factory Compagnia Transadriatica inserita nella stagione del Comune di Lecce in collaborazione con Puglia Culture.
Lo spettacolo, scritto dalla giornalista Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto, non è solo una rievocazione storica, ma un potente esercizio di memoria civile. In scena, Sara Bevilacqua e Riccardo Lanzarone danno voce a Elvis e Lindita, due “bambini del ’97” che fuggono da un’Albania in preda al caos finanziario e alle rivolte. Il loro viaggio, sospeso tra la realtà cruda delle cronache e una dimensione onirica che richiama la pancia della balena di Pinocchio, diventa il simbolo di tutti gli esodi che continuano a insanguinare le frontiere liquide del nostro mare.
A rendere l’atmosfera ancora più densa è la colonna sonora composta ed eseguita dal vivo dal celebre violoncellista Redi Hasa, accompagnato da un coro di uomini e donne albanesi. Questo elemento corale richiama il mito della Kuçedra, il mostro acquatico delle leggende balcaniche, trasformando il racconto in una tragedia greca moderna dove il mostro assume le sembianze delle guerre, dei respingimenti e dell’indifferenza.
«Dare voce a queste storie è un dovere morale per chi è nato sulla sponda sicura del Mediterraneo», spiega l‘autrice Giorgia Salicandro. Il regista Tonio De Nitto sottolinea come il coro chieda giustizia evocando e maledendo un mare che si è fatto tomba, ma che attende ancora di essere pienamente compreso dalla coscienza collettiva.
L’evento sarà anticipato da un momento di approfondimento, oggi, venerdì 27 marzo, alle ore 11:00, presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento (Aula 21, via Birago), dove gli autori incontreranno gli studenti del DAMS nell’ambito del ciclo “Incontrare la scena”. Lo spettacolo replicherà inoltre lunedì 30 marzo con una recita mattutina dedicata alle scuole.

