Fitta di storia e simboli, la Puglia olivicola è stata profondamente trasformata negli ultimi anni dall’arrivo di un nemico invisibile ma spietato: il batterio Xylella fastidiosa. Venerdì 6 febbraio alle ore 18.00, la sala di rappresentanza del Comune di Fasano ospiterà la presentazione del libro La Xylella. Distruzione e rinascita degli olivi, scritto da Enzo Lavarra, già parlamentare europeo e vicepresidente della Commissione Agricoltura dal 1999 al 2009.
Il testo offre una cronistoria rigorosa e articolata di una crisi fitosanitaria che ha sentito eccome il suo impatto sul paesaggio, sull’economia e sulle comunità locali.
Dal dolore alla riflessione
Se chiudessimo gli occhi e provassimo a immaginare la Puglia, tra i tratti più caratteristici non potrebbe mancare una vasta distesa di ulivi secolari. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, quello stesso paesaggio è stato messo in discussione dalla diffusione di Xylella, con conseguenze non soltanto ambientali, ma anche economiche e sociali. Il libro di Lavarra si propone di raccontare non solo la distruzione provocata dal batterio, ma anche le strategie di risposta, di resilienza e di possibile rinascita del patrimonio olivicolo regionale.
Un evento per comprendere il fenomeno
La presentazione editoriale vedrà gli interventi istituzionali di:
- Francesco Zaccaria, Sindaco del Comune di Fasano (saluti istituzionali)
- Giannicola D’Amico, Presidente del GAL Valle d’Itria
- Antonio Salamina, Presidente di Legalitria APS
A seguire, l’autore Enzo Lavarra dialogherà con le ricercatrici del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura Basile Caramia ed Enza Dongiovanni, approfondendo gli aspetti scientifici, agricoli e territoriali legati alla diffusione della Xylella e alle pratiche di controllo e prevenzione.
Una crisi che ha segnato la Puglia
“La diffusione della Xylella fastidiosa rappresenta una grave emergenza per la Regione Puglia, con effetti devastanti sull’economia, sul territorio e sull’occupazione”, ha sottolineato Giannicola D’Amico. “A oltre dieci anni dall’inizio di questa crisi fitosanitaria, il territorio pugliese paga un prezzo elevato in termini economici e sociali. È importante però guardare avanti: la strada per tutelare il patrimonio olivicolo, storico e culturale della nostra terra passa attraverso la scienza e la divulgazione dei risultati della ricerca”.
In questo senso, sottolinea D’Amico, il GAL Valle d’Itria ha da tempo promosso iniziative tematiche e collaborazioni con istituzioni locali, “senza dimenticare il lavoro fatto con l’onorevole Lavarra, quando presiedeva il Parco naturale regionale delle Dune costiere per la tutela della piana degli ulivi monumentali”.
Xylella e società: tra scienza e futuro
L’opera di Lavarra si inserisce in un dibattito che va oltre la sola dimensione scientifica e agricola, toccando temi di identità territoriale, politiche di sviluppo rurale, innovazione nelle pratiche colturali e resilienza delle comunità locali. La presentazione di Fasano rappresenta un’occasione per fare il punto su uno dei fenomeni più rilevanti per l’agricoltura e l’ambiente mediterraneo.
L’appuntamento del 6 febbraio si propone quindi non solo come un momento di approfondimento culturale, ma anche come un luogo di confronto tra istituzioni, operatori della ricerca, agricoltori e cittadini interessati alle prospettive di tutela e valorizzazione di un patrimonio millenario oggi messo sotto pressione da una delle più complesse crisi fitosanitarie degli ultimi decenni.

