Si è conclusa la Galileo Week al Gianicolo, nel luogo dove nel 1611 nacque il “telescopio”. Sold out per il McKim Medal Gala del 27 maggio con il pianoforte del Maestro.
La primavera dell’American Academy in Rome è entrata nel vivo sotto il segno della scienza e dell’interdisciplinarità. Si è appena conclusa la Galileo Week, la settimana di eventi che ha celebrato l’anniversario di quel 14 aprile 1611 quando, proprio sulla collinetta dove oggi sorge l’Accademia, Galileo Galilei presentò agli eruditi dell’Accademia dei Lincei la sua invenzione, battezzata in quella storica occasione “telescopio”.
L’istituzione americana, il più antico centro culturale indipendente d’oltreoceano, ha onorato il genio pisano con un programma che ha fuso neuroscienze, musica sperimentale e memoria attiva.
Dalle stelle alla mente: il bilancio della Galileo Week
Le celebrazioni si sono aperte con l’intervento della neuroscienziata Daphna Shohamy, che ha affascinato il pubblico del Gianicolo spiegando come la memoria non sia un archivio passivo, ma un processo di ricostruzione creativa che influenza le nostre decisioni future.
Il gran finale musicale ha invece visto protagonista l’Auditorium Parco della Musica con la prima italiana di Lost Objects, opera composta dai borsisti dell’Academy Julia Wolfe, Michael Gordon e David Lang, eseguita dal collettivo Bang on a Can. Una riflessione sonora sul mondo materiale e sulle tracce che lasciamo, in perfetta sintonia con la mission interdisciplinare dell’istituto.
In attesa del McKim Medal Gala: omaggio a Ludovico Einaudi
Mentre prosegue fino all’11 luglio la mostra Rotte di volo (un’indagine artistica sulla resilienza ambientale tra New York e Roma), l’attenzione si sposta ora sul prestigioso McKim Medal Gala del prossimo 27 maggio.
- L’evento: Giunto alla 21ª edizione, il gala si terrà nei giardini di Villa Aurelia alla presenza di 500 ospiti internazionali.
- Il premiato: La medaglia McKim (disegnata da Cy Twombly e realizzata da Bulgari) sarà consegnata a Ludovico Einaudi.
- Successo record: L’evento è già sold out e ha raccolto quasi un milione di dollari a sostegno delle borse di studio dell’Academy. I posti a tavola sono stati ridotti per fare spazio al pianoforte del Maestro, che si esibirà durante la serata presieduta da Eugenia d’Aurelio.
“In un momento che richiede dialogo e visione, le arti offrono strumenti essenziali per comprendere il presente,” ha commentato d’Aurelio.
Un faro di libertà creativa dal 1894
Diretta da Aliza Wong, l’American Academy continua a operare esclusivamente grazie a donazioni private, offrendo a ricercatori e artisti (vincitori del Rome Prize) un luogo dove l’antico si fonde con il contemporaneo. “Roma continua a plasmare il lavoro di chi viene qui,” spiega la direttrice, “creando un dialogo unico tra passato e presente.”

