Dall’7 maggio al 25 luglio 2026, l’Accademia di Romania ospita oltre 140 disegni storici dell’Accademia Nazionale di San Luca. Un viaggio tra i sogni e i progetti della “Gioventù del Disegno”.
Cosa sognavano di costruire i giovani architetti del Settecento e dell’Ottocento? La risposta è custodita in una straordinaria esposizione che apre al pubblico giovedì 7 maggio 2026 a Roma. La mostra «Alla studiosa Gioventù del Disegno»: i Concorsi Clementini di architettura (1702–1869) celebra per la prima volta l’immenso patrimonio grafico dei premi istituiti da Papa Clemente XI.
Curata da un comitato di esperti composto da Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi e Angelo Torricelli, l’esposizione è il frutto di un meticoloso lavoro di selezione dall’archivio dell’Accademia Nazionale di San Luca, che conserva quasi mille tavole originali.
Un secolo e mezzo di sfide architettoniche
L’esposizione mette in luce l’evoluzione del gusto e della tecnica attraverso 140 disegni che raccontano il passaggio dal Barocco al Neoclassicismo, fino alle soglie dell’Unità d’Italia.
- Le origini: Il concorso fu fondato nel 1702 per stimolare il talento dei giovani professionisti europei che giungevano a Roma per perfezionarsi.
- Lo spirito: I disegni non sono semplici esercizi, ma visioni audaci che riflettono la vitalità e le contraddizioni della cultura architettonica dell’epoca.
- I protagonisti: Ragazzi provenienti da ogni angolo d’Europa, la cosiddetta “studiosa Gioventù”, che si sfidavano su temi monumentali e urbanistici.
Oltre la mostra: l’archivio diventa digitale
Parallelamente all’evento fisico, l’Accademia ha lanciato il portale www.concorsiclementiniarchitettura.org. Il sito rende finalmente accessibili a tutti le riproduzioni digitali dell’intero corpus dei disegni vincitori (ben 976 tavole), arricchite da note biografiche e storiche sui partecipanti.
