Ufficiale il piano di rilancio: nel 2029 il nuovo museo a Santa Maria Novella. Alle Terme Excelsior i laboratori, i depositi e un polo espositivo permanente.
Uno dei tesori documentali più preziosi al mondo trova finalmente la sua casa definitiva, anzi due. Il patrimonio della Fratelli Alinari, la più antica azienda al mondo nel settore della fotografia e dell’immagine, sarà custodito e valorizzato in un asse culturale che unirà il capoluogo toscano alla città termale di Montecatini.
L’annuncio ufficiale definisce il destino degli oltre 5 milioni di pezzi (tra negativi su lastra di vetro, stampe d’epoca, apparecchi fotografici e volumi rari) acquistati dalla Regione Toscana nel 2019 per garantirne l’integrità e la pubblica fruizione.
Il cuore espositivo batterà nel complesso monumentale di Santa Maria Novella. Qui, negli spazi recuperati del braccio nuovo del monastero, nascerà entro il 2029 il Museo Nazionale della Fotografia.
- Il Focus: La sede fiorentina sarà dedicata alla narrazione della città e del suo legame indissolubile con la dinastia Alinari.
- L’Esperienza: Percorsi multimediali e mostre temporanee permetteranno di sfogliare la storia d’Italia e del mondo attraverso l’obiettivo dei grandi fotografi.
Se Firenze sarà la vetrina, Montecatini sarà il “motore” dell’operazione. All’interno dello storico edificio delle Terme Excelsior, gioiello dell’architettura Liberty, prenderà vita un centro d’eccellenza unico in Europa:
- Il Deposito: Ambienti a temperatura e umidità controllata ospiteranno l’intero archivio fisico, garantendone la conservazione per i secoli a venire.
- I Laboratori: Spazi dedicati al restauro, alla catalogazione e alla digitalizzazione del materiale fotografico, aperti a studiosi e ricercatori.
- Sede Espositiva: Anche Montecatini avrà la sua area museale permanente, che dialogherà con la sede fiorentina ospitando rotazioni tematiche del vastissimo archivio.
La Fondazione Alinari per la Fotografia (FAF), istituita dalla Regione Toscana, gestirà le due sedi garantendo un approccio moderno alla gestione del patrimonio. Non solo un archivio, ma un laboratorio di memoria attiva capace di attrarre turisti, studenti e professionisti del settore.
“Oggi mettiamo in sicurezza la memoria visiva della nostra nazione”, hanno sottolineato le istituzioni coinvolte. “La doppia sede permette di valorizzare non solo Firenze, ma di creare un nuovo polo culturale d’eccellenza a Montecatini, legando la bellezza del Liberty alla profondità della storia fotografica.”
Il viaggio dei Fratelli Alinari, iniziato nel 1852 in un piccolo laboratorio in via Nazionale, trova oggi un orizzonte futuro che unisce conservazione scientifica e divulgazione di massa.

