In mostra alla Salaborsa oltre 50 fotografie di Isabella Franceschini sul Senegal. Un viaggio oltre il mito letterario per scoprire la malattia che miete ancora più vittime al mondo.
Bologna apre una finestra su una realtà spesso ignorata, portando la lotta globale contro la tubercolosi nel cuore pulsante della città. Da oggi e fino al 16 maggio 2026, la Biblioteca Salaborsa ospita la mostra fotografica “Le signore delle camelie”, nata dalla collaborazione tra la fotografa documentarista Isabella Franceschini e l’organizzazione Stop TB Italia.
L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi (direttore del mambo), sfida il pregiudizio che relega la tubercolosi ai romanzi dell’Ottocento o all’opera lirica, mostrandone il volto attuale, crudo ma anche colmo di speranza, nel Senegal contemporaneo.
Dall’Ottocento al Senegal: la malattia dei numeri record
Il titolo della mostra gioca con il celebre riferimento a Margherita Gautier, ma il contrasto è netto: la tubercolosi non è un ricordo romantico, bensì una piaga che uccide oltre un milione di persone ogni anno, specialmente nell’Africa subsahariana.
- Le Badiengo: Gli scatti celebrano il ruolo fondamentale delle donne dei villaggi senegalesi, formate per individuare i casi sospetti e combattere lo stigma sociale che porta i malati all’isolamento.
- Resilienza e agricoltura: La mostra racconta anche il progetto agricolo di Stop TB Italia, dove gli ex pazienti guariti coltivano la terra per sostenere le proprie famiglie e finanziare le cure della comunità.
- La forza dello sguardo: Cinquanta immagini selezionate per trasformare la statistica medica in volti, storie di dignità e consapevolezza collettiva.
L’impegno di Stop TB Italia
Attiva in Senegal dal 2012, l’associazione non si limita all’assistenza sanitaria:
Sostentamento: Aiuti economici per garantire che il percorso di cura non venga interrotto dalla povertà.
Supporto diagnostico: Fornitura di strumenti e personale medico specializzato.
Formazione: Corsi per giovani medici italiani che scelgono di confrontarsi con contesti a risorse limitate.
