Oggi martedì 14 aprile la conferenza su Athanasius Kircher. Scoperta della “macchina totale” del XVII secolo capace di calcolare, memorizzare e comporre musica.

Secoli prima dell’avvento dei sistemi digitali, il genio gesuita Athanasius Kircher aveva già immaginato una macchina capace di centralizzare il sapere umano. Martedì 14 aprile, dalle ore 17:00 alle 18:00, nell’ambito della Biennale Tecnologia, si terrà l’attesa conferenza dedicata all’Organum Mathematicum, uno degli strumenti didattici più visionari del Seicento.

L’incontro vedrà la partecipazione di Giorgio Strano (Museo Galileo) ed Emma Angelini (Politecnico di Torino), che guideranno il pubblico alla scoperta di questa “arca della conoscenza” progettata nel 1661 per l’arciduca Carlo Giuseppe d’Asburgo. L’Organum non era un semplice oggetto, ma un sofisticato sistema composto da nove scomparti e oltre 200 regoli in legno. Grazie alla logica combinatoria, lo strumento permetteva di eseguire calcoli complessi, potenziare la memoria e persino comporre spartiti musicali, rendendo accessibili discipline tecniche anche a chi non possedeva competenze specifiche.

Questo strumento rappresenta il culmine della cultura scientifica gesuitica e richiama le tecniche mnemoniche dei celebri “palazzi della memoria” di Matteo Ricci. Analizzare l’Organum Mathematicum oggi significa riscoprire le radici storiche degli algoritmi e dell’organizzazione enciclopedica del sapere, evidenziando come l’aspirazione umana a una “macchina universale” sia un filo rosso che unisce l’ingegno barocco alla moderna tecnologia informatica.

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