Fino al 9 maggio, un’edizione diffusa tra Perugia, Terni e Foligno. 60 eventi e 200 speaker per trasformare la parità da ideale a realtà quotidiana.
L’Umbria si conferma laboratorio di civiltà e diritti. È in pieno svolgimento la seconda edizione del Festival Internazionale per la Parità di Genere, la rassegna promossa dall’Associazione Intersezioni ETS che quest’anno ha raddoppiato le sue ambizioni.
Dal 4 al 9 maggio 2026, il festival attraversa la regione con un format itinerante coinvolgendo per la prima volta, oltre a Perugia, anche le città di Terni e Foligno. Il calendario è imponente: 60 appuntamenti a ingresso libero tra dibattiti, mostre, performance teatrali e lezioni aperte presso l’Università degli Studi di Perugia.
Un impegno corale delle istituzioni
Presentato a Palazzo Donini, il festival gode di un solido sostegno istituzionale. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha ribadito con forza la centralità dell’iniziativa:
“Vogliamo dire che la parità di genere non è un’opzione, deve essere la norma e la normalità per tutti e in tutti i luoghi possibili. Ci conforta vedere come per le giovani generazioni questo non sia più un pregiudizio, ma una richiesta consapevole che ci arriva direttamente dai ragazzi.”
Dello stesso avviso il vicepresidente Tommaso Bori e la presidente dell’Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi, che hanno sottolineato la responsabilità della politica nel farsi carico di una questione di genere che in Umbria è sentita e urgente.
Temi e Protagonisti: tra IA, Arte e Diritti
L’obiettivo dichiarato dalla coordinatrice Giuseppina Bonerba è passare dalla teoria alla pratica. Per questo, il programma affronta le sfide della modernità attraverso una rete di partner d’eccellenza:
Cultura e Lavoro: Incontri promossi dagli ordini professionali per promuovere “buone pratiche” negli ambienti lavorativi.
Nuove Frontiere: Un focus particolare sarà dedicato all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla parità.
Storia e Memoria: Riflessioni sul voto alle donne e sui percorsi di pace.
