Il 16 maggio al Teatro AncheCinema la presentazione ufficiale con le autorità e il concerto dell’Orchestra Metropolitana. Filippo Anelli: “Ogni atto medico è un atto di pace”.
Dopo la firma a Perugia e la consegna simbolica ad Assisi e in Vaticano nelle mani di Papa Leone XIV, il Manifesto “Medici e Pace” inizia il suo viaggio nelle città italiane. Sarà proprio Bari a dare il via a questo “Giro d’Italia” della solidarietà, con un evento solenne fissato per il prossimo 16 maggio 2026.
Promosso dalla FNOMCeO (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici), il documento riafferma il ruolo del medico non solo come figura professionale, ma come custode dei diritti umani e costruttore quotidiano di pace.
L’evento: una festa per la cittadinanza
La serata, concepita come una vera “Festa per la pace”, si terrà presso il Teatro AncheCinema di Bari.
- Ore 19:00 – Apertura: Intervento di Filippo Anelli, Presidente nazionale FNOMCeO e dell’Ordine dei Medici di Bari, seguito dai saluti delle autorità.
- Il Momento Solenne: Lettura corale del Manifesto a cura del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Bari e dei rappresentanti pugliesi.
- Ore 20:30 – Musica e Parole: Concerto e Recitativo a cura dell’Orchestra Metropolitana di Bari.
- Partecipazione: Hanno già confermato la loro presenza il sindaco Vito Leccese, il Vescovo emerito Domenico Cornacchia e diverse associazioni umanitarie tra cui Emergency e Medici Senza Frontiere.
I pilastri del Manifesto
Il documento nasce dalla convinzione che il diritto alla salute sia un pilastro fondamentale per una convivenza pacifica e che i sistemi sanitari universali siano vere “infrastrutture di pace”.
- Curare senza discriminare: L’atto medico deve contrastare le disuguaglianze che alimentano i conflitti.
- Condanna della guerra: La medicina riconosce la guerra come la negazione dei diritti e della dignità umana.
- Protezione dei medici: Viene chiesto il rispetto della Convenzione di Ginevra per garantire la sicurezza del personale sanitario, che non può mai essere considerato un bersaglio nei conflitti.
