Dal 18 al 20 giugno al Castello Aragonese di Taranto tre concerti gratuiti con Sara Gioielli, Davide Ambrogio e Sami Galbi
Torna al Medimex il progetto speciale “Le strade del Mediterraneo”, curato da Antonio Diodato nell’ambito dell’International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture, attraverso Puglia Sounds.
La rassegna, dedicata ai suoni e agli incontri culturali dell’area mediterranea, si svolgerà da giovedì 18 a sabato 20 giugno nella corte del Castello Aragonese di Taranto, con concerti in programma alle 19.30 e ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Il progetto si inserisce nel calendario del Medimex 2026, in programma a Taranto dal 17 al 21 giugno, e propone tre appuntamenti pensati per esplorare linguaggi musicali diversi, tra tradizione, ricerca sonora e contaminazioni contemporanee.
“Mi piace immaginare questo viaggio tra le strade del Mediterraneo, strade di città, strade immaginarie, rotte tracciate dalle culture che si sono incrociate e mescolate nei millenni, producendo suoni, ritmi che oggi si connettono con qualcosa di profondo”, dichiara Antonio Diodato. “Anche quest’anno tre artisti speciali porteranno la propria personale coniugazione, il proprio viaggio a cui siamo invitati a partecipare”.
Il primo appuntamento, giovedì 18 giugno, sarà con Sara Gioielli, cantautrice e produttrice nata a Napoli nel 2001. Dopo l’esperienza nel coro delle voci bianche del Teatro San Carlo, gli studi musicali e le prime collaborazioni nella scena campana, l’artista presenterà il proprio progetto musicale. Sul palco con lei Luigi Esposito al piano, Antonella Durante e Carolina Franco ai cori.
Venerdì 19 giugno toccherà a Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese che costruisce la propria ricerca a partire dalla tradizione orale dell’Aspromonte. Dopo il debutto con “Evocazioni e Invocazioni”, Ambrogio porterà a Taranto il nuovo lavoro “Mater Nullius”, ispirato anche ai codici sonori dei rituali della Settimana Santa nel Sud Italia. Con lui sul palco Walter Laureti, Federico Laganà, Gabriele Bazza e Vincenzo Gagliani.
La chiusura, sabato 20 giugno, sarà affidata a Sami Galbi, polistrumentista e produttore svizzero-marocchino. La sua musica unisce riferimenti al raï e al chaâbi, sonorità elettroniche, campionamenti urbani e atmosfere da club. Sul palco si esibirà con Yann Hunziker alle percussioni.
“Le strade del Mediterraneo” conferma così una linea di programmazione orientata al dialogo tra culture musicali, con uno sguardo rivolto alle radici e alle trasformazioni sonore contemporanee.

