Si chiude oggi il percorso della nazionale italiana di curling maschile alle Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026. Nel turno decisivo del round robin gli elvetici della Svizzera hanno superato l’Italia con un netto 9‑5, condannando gli azzurri all’eliminazione e privandoli della possibilità di accedere alla fase delle semifinali. Gli svizzeri, imbattuti nel girone, hanno dimostrato grande continuità e qualità di gioco, mentre l’Italia, pur partendo con ambizioni importanti, è calata nei momenti chiave e non ha saputo effettuare la rimonta necessaria.
Gli uomini di Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella e Alberto Pimpini chiudono il torneo con quattro vittorie e cinque sconfitte, lo stesso numero di successi ottenuto nella storica spedizione di Torino 2006, ma non basta per raggiungere le prime quattro.
Per gli Azzurri resta la consapevolezza di aver affrontato avversari forti – tra cui la capolista Svizzera con un record perfetto nel girone – e di essersi giocati le proprie carte fino alla fine, pur pagando qualche errore di troppo.
Sci alpinismo: azzurre in semifinale e tecnologia della gara
Nello stesso giorno a Bormio si è svolto il debutto olimpico dello sci alpinismo, disciplina entrata ufficialmente nel programma olimpico per la prima volta a Milano‑Cortina 2026. Nello sprint, la gara breve che dura circa tre minuti, gli atleti devono affrontare salite veloci con pelli antiscivolo sotto gli sci per garantire aderenza, seguite da tratti in cui gli sci vengono portati in spalla per superare gradini o scalini del percorso (boot‑packing), e quindi una discesa finale verso la linea d’arrivo. Proprio la gestione delle transizioni tra salita, cammino a piedi e discesa è una delle componenti più tecniche e decisive della prova.
Le azzurre Giulia Murada e Alba De Silvestro si sono qualificate per le semifinali della sprint femminile, un risultato significativo nel debutto olimpico di questa specialità. La gara, che prevede batteria, semifinali e finale nella stessa giornata, ha visto le atlete italiane brillare nelle fasi iniziali e ottenere l’accesso alle fasi decisive, mostrando competitività e preparazione tecnica.
La combinazione tra salita impegnativa, passaggi tecnici e discesa veloce fa dello sci alpinismo uno sport che richiede non solo forza e resistenza, ma anche abilità nel gestire il cambio di ritmo e attrezzature specifiche – in particolare la capacità di utilizzare efficacemente le pelli antiscivolo per la salita e di rimuoverle rapidamente per la discesa.
Oltre allo sprint, lo sci alpinismo prevede anche altre due discipline nel programma olimpico: la tecnica individuale e la staffetta mista, che completano il quadro delle prove su montagne e piste disegnate per valorizzare questa disciplina di origine alpina.
Le italiane proseguono così il loro percorso a Bormio con la speranza di centrare una storica finale o un possibile podio nella cerimonia dell’innovazione sportiva alle Olimpiadi 2026.

