È partita la Milano Fashion Week 2026, un’edizione definita “olimpica” per il suo svolgimento immediatamente dopo la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e poco prima dell’avvio delle Paralimpiadi, con eventi in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. La settimana dedicata alle collezioni donna autunno/inverno 2026/27 non si limita alle passerelle, ma si conferma anche un motore economico e turistico di grande impatto per la città.
Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’evento porterà a Milano circa 132.200 arrivi (+17,4 % rispetto allo scorso anno), di cui quasi la metà (44,7 %) provenienti dall’estero. Nel complesso la spesa turistica collegata alla Fashion Week dovrebbe sfiorare 217,4 milioni di euro, con una spesa media di circa 1.644 euro per visitatore.
Questo boom di presenze e consumi non riguarda solo gli addetti ai lavori: l’indotto si distribuisce tra shopping, ospitalità e servizi. Gran parte della spesa è infatti destinata allo shopping (circa 100 milioni), seguono circa 84,8 milioni per ristorazione e ricettività e 32,6 milioni nei trasporti.
Sul fronte delle proposte moda, la Fashion Week vede sul calendario oltre 160 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi speciali, con esordi molto attesi come quello di Maria Grazia Chiuri alla guida creativa di Fendi e la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci. Tra le novità anche la nuova collezione donna-uomo di Emporio Armani e l’ingresso di brand emergenti come Florania e Simon Cracker nel calendario ufficiale.
Progetti collaterali ampliano l’esperienza della settimana della moda: al centro cittadino si affiancano iniziative come “NEXT ON AIR: A brand selection”, curated by Rinascente e Camera Nazionale della Moda Italiana, e nuove esposizioni presso il Fashion Hub di Palazzo Morando.
L’“effetto Olimpiadi” si avverte quindi non solo nelle dinamiche sportive, ma anche nel modo in cui grandi eventi culturali e creativi si intrecciano, rafforzando la visibilità internazionale di Milano e la sua attrattività come piattaforma globale per moda, turismo e innovazione.

