Serata amara per il Napoli al Diego Armando Maradona. Nel posticipo della 36ª giornata di Serie A, gli azzurri cadono 2-3 contro il Bologna al termine di una partita intensa, nervosa e ricca di colpi di scena. Una sconfitta pesante non tanto per la classifica, che continua a vedere la squadra di Antonio Conte al secondo posto, quanto per l’occasione mancata: con una vittoria il Napoli avrebbe potuto avvicinarsi in modo decisivo alla qualificazione aritmetica in Champions League, invece la festa è rinviata.

Nella ripresa la squadra di Conte rientra con maggiore decisione e trova il pareggio con Alisson Santos, ancora una volta importante nei momenti delicati. Sul 2-2 il Napoli prova a completare la rimonta, spinto dal pubblico e dalla necessità di chiudere il discorso europeo davanti ai propri tifosi. Il Bologna, però, resta compatto, soffre quando deve soffrire e non rinuncia mai alla possibilità di ripartire.

La gara si mette subito in salita per i padroni di casa. Il Bologna gioca con personalità, non si limita a difendersi e trova il vantaggio con Federico Bernardeschi, protagonista di una prova di grande qualità. Gli emiliani colpiscono poi ancora con Riccardo Orsolini, freddo dal dischetto per il momentaneo 0-2. Il Napoli accusa il colpo, ma non esce dalla partita: prima dell’intervallo è Giovanni Di Lorenzo a riaccendere il Maradona con il gol che rimette gli azzurri in corsa.

Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il pareggio, arriva la giocata che cambia tutto. Al 91’, Jonathan Rowe trova il gol del definitivo 2-3 con una conclusione spettacolare, descritta da Sky Sport come una semi-rovesciata, gelando il Maradona e consegnando al Bologna una vittoria di grande prestigio. Per il Napoli è una beffa durissima, maturata dopo aver recuperato due reti e dopo aver dato l’impressione di poter anche vincere la partita.

Il ko lascia gli azzurri a 70 punti dopo 36 giornate, ancora al secondo posto, davanti alla Juventus a 68 e alla coppia Milan-Roma a 67. Alle spalle resta vivo anche il Como, a quota 65. La corsa Champions, dunque, non è ancora chiusa: il Napoli resta nella posizione migliore, ma dovrà fare punti nelle ultime due giornate, in trasferta contro il Pisa e poi in casa contro l’Udinese.

A fine gara Conte non ha nascosto l’insoddisfazione per l’atteggiamento della squadra, sottolineando la necessità di maggiore cattiveria nei momenti decisivi. Il tecnico ha comunque difeso il gruppo e alcuni singoli, evidenziando la crescita di Alisson e prendendo posizione anche su Hojlund, rimasto a secco ma giudicato generoso nell’impegno.

Per il Napoli resta il rammarico di una partita sfuggita proprio nel momento in cui sembrava recuperata. La reazione dopo lo 0-2 conferma carattere e capacità di restare dentro la gara, ma il gol incassato nel recupero pesa come un campanello d’allarme: nelle ultime due giornate serviranno lucidità, equilibrio e maggiore attenzione nei dettagli.

Il Bologna, invece, lascia il Maradona con una vittoria di carattere, costruita con coraggio e finalizzata da una prodezza nel finale. Per gli azzurri la qualificazione alla Champions resta a portata di mano, ma non ancora in cassaforte. Dopo una notte di delusione, Conte dovrà trasformare la rabbia in energia: domenica a Pisa il Napoli avrà la prima occasione per riprendersi ciò che ieri sera ha lasciato scappare.

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