Dal 28 marzo al 6 aprile 2026, la città umbra diventa la capitale della “slow photography”. Un evento diffuso tra mostre internazionali, workshop e incontri per riscoprire il valore del tempo e dell’immagine nell’era digitale.
In un’epoca dominata dall’istantaneità dello smartphone, Narni sceglie la via della lentezza. Sabato 28 marzo 2026 inaugura NARNIMMAGINARIA – STILL MOVING, la prima edizione del festival interamente dedicato alla fotografia stenopeica (il “foro stenopeico”) e alle pratiche artistiche lente. La manifestazione, promossa da SATOR APS con il patrocinio del Comune di Narni, trasformerà il centro storico e le frazioni limitrofe in un laboratorio creativo a cielo aperto.
Il cuore del Festival: la fotografia senza obiettivo
La fotografia stenopeica è la forma più pura di cattura della luce: una scatola scura con un piccolissimo foro al posto della lente. Questo processo richiede tempi di esposizione lunghi, trasformando l’atto del fotografare in un esercizio di attesa e meditazione.
- Sezione Internazionale (San Domenico e Beata Lucia): Il Complesso di San Domenico ospiterà opere di artisti globali come la lituana Inga Dinga, la bielorussa Diana Pankova e il finlandese Jorma Onkinen, noto per costruire le sue macchine fotografiche partendo da taniche d’olio o scatole di caffè.
- Eccellenze Italiane: In mostra i lavori di maestri come Massimo Marchini, esperto di tecniche dell’Ottocento, Vincenzo Marzocchini, Massimo Stefanutti e Marco Scataglini con il progetto “Quel che resta”, una riflessione sulla fragilità del paesaggio. Da segnalare anche Francesco Capponi e la sua “macchina a 63 fori” per ritratti collettivi.
“Un tempo altro”: il dialogo tra foto e ricamo
Una delle novità più affascinanti è la mostra curata da Barbara Pavan, che mette in relazione la fotografia stenopeica con l’embroidery art (ricamo contemporaneo). Il filo non è decorazione, ma diventa parte integrante dello scatto, aggiungendo una dimensione tattile e temporale ulteriore. Tra gli artisti coinvolti, nomi come Silvia Beccaria, Ilaria Margutti e Cenzo Cocca.
Esperienze e territorio
Il festival non si limita alle pareti dei musei:
- La Tenda di Keplero: Raffaele Alecci porterà in piazza una camera oscura mobile.
- Ritratti itineranti: Paolo Roscini riattiverà la pratica della fotografia di piazza con una “minutera” ambulante.
- Sacralità delle Acque: Presso il Centro Visite di Stifone, Gianfranco Lunardo esporrà 16 scatti stenopeici dedicati alle Gole del Nera, trasformando l’elemento acquatico in una metafora del divenire.
Incontri e Formazione
Il programma prevede due weekend di approfondimento:
- 28-29 marzo: Conferenze con curatori e fotografi (Massimo Marchini, Marco Scataglini, Ivan Piano) presso la Sala Bravi e la Sala Digipass.
- 4-5 aprile: Un Workshop intensivo condotto da Gianfranco Lunardo tra Narni e Stifone, aperto a chiunque voglia imparare a costruire e utilizzare una macchina stenopeica

