Si chiama AUT – Autor_ Unit_ Teatrali il nuovo ente di rappresentanza nato per tutelare i diritti di drammaturghe e drammaturghi e contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro nel sistema teatrale italiano. Un soggetto autonomo che si propone come luogo stabile di interlocuzione, advocacy, ricerca e azione collettiva, con l’obiettivo di riconoscere la scrittura teatrale come lavoro strutturale nei processi produttivi.
Dall’Osservatorio drammaturgico alla nascita di AUT
AUT nasce come evoluzione di un percorso avviato nel luglio 2024 grazie all’iniziativa di Theatron 2.0 e al progetto OMISSIS – Osservatorio drammaturgico, a cura di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, che ha riportato la drammaturgia e il lavoro autoriale al centro del dibattito teatrale contemporaneo.
Attraverso incontri, tavoli di confronto e momenti di studio, OMISSIS ha costruito uno spazio di dialogo tra autori e autrici provenienti da tutta Italia. Nato inizialmente come ricerca teorica sulla drammaturgia nel contesto nazionale, il percorso si è progressivamente trasformato in un’indagine collettiva sulle pratiche concrete del lavoro autoriale: ruoli, tempi, responsabilità, riconoscimenti economici e professionali, tutele previdenziali e assicurative.
Dal confronto è emersa l’esigenza di ampliare l’ascolto. A questo scopo è stato realizzato un questionario diffuso a livello nazionale, che ha raccolto le risposte di oltre 230 autori e autrici, restituendo una fotografia condivisa delle condizioni di lavoro, dei compensi e delle principali criticità strutturali del settore. Un primo momento pubblico di restituzione si è svolto nell’ambito del Kilowatt Festival 2025, dove il dialogo si è esteso a operatori e operatrici dello spettacolo, evidenziando la necessità di un confronto stabile e strutturato.
Rappresentanza e riforma del contratto nazionale
Con la costituzione di AUT – Autori Teatrali Uniti, il percorso compie un ulteriore passo: diventare una presenza attiva e indipendente, capace di rappresentare autori e autrici nei processi decisionali e di sedersi ai tavoli istituzionali.
Tra gli obiettivi dichiarati, la partecipazione alla riscrittura del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro dello Spettacolo, con particolare attenzione al riconoscimento di compensi equi e trasparenti, alla definizione di standard contrattuali minimi per il lavoro autoriale, alla garanzia di tutele previdenziali e assicurative adeguate e alla protezione della proprietà intellettuale in tutte le fasi del processo produttivo, dalla commissione alla messa in scena.
AUT si propone di promuovere il riconoscimento della drammaturgia come lavoro dotato di diritti contrattuali, previdenziali e retributivi, e di rappresentare autori e autrici nell’interlocuzione con istituzioni pubbliche, enti di produzione e organizzazioni di settore, partecipando attivamente ai tavoli di confronto e ai processi di riforma.
Formazione, rete nazionale e monitoraggio
Oltre all’attività di rappresentanza, l’associazione intende sviluppare percorsi formativi gratuiti riservati ai propri promotori e promotrici, dedicati alla scrittura per la scena, alla conoscenza dei diritti d’autore, alla contrattualistica e agli strumenti di tutela professionale.
AUT punta inoltre a costruire una rete nazionale di drammaturghe e drammaturghi, favorendo lo scambio di pratiche, la circolazione dei testi e il dialogo tra generazioni e territori diversi. Proseguirà anche l’attività di ricerca e monitoraggio, raccogliendo dati aggiornati sulle condizioni di lavoro autoriale e trasformandoli in strumenti di interlocuzione pubblica.
Tra le finalità dichiarate anche la valorizzazione della scrittura teatrale contemporanea italiana attraverso iniziative culturali, editoriali e di diffusione.
Una visione per il sistema teatrale
AUT immagina un sistema teatrale in cui la scrittura non sia un gesto invisibile, ma un lavoro riconosciuto, tutelato e sostenibile. Un luogo di rappresentanza, ricerca e formazione capace di trasformare istanze individuali in una voce collettiva e di restituire alla drammaturgia uno spazio centrale, dentro e fuori la scena.

