La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi introdotti lo scorso anno dall’ex presidente Donald Trump. La decisione è stata presa con sei voti a favore e tre contrari, stabilendo che il presidente non ha la facoltà di imporre tariffe doganali, competenza riservata al Congresso.

I giudici hanno fatto riferimento all’International Emergency Powers Act, legge degli anni ’70 che consente al presidente di affrontare “minacce straordinarie” in caso di emergenza nazionale, ma che non attribuisce il potere di imporre dazi commerciali. Trump aveva invocato questa norma per giustificare le tariffe, ma la Corte ha chiarito che la legge non può essere usata per bypassare il ruolo legislativo del Congresso, analogamente a quanto avvenne durante la presidenza di Richard Nixon nella “crisi della bilancia dei pagamenti”.

In sintesi, le tariffe doganali restano una prerogativa legislativa: il presidente può intervenire solo in casi di delega specifica, mentre l’adozione di dazi generali richiede l’approvazione del Congresso.

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