L’Academy ha emesso il suo verdetto definitivo. La 98ª edizione degli Oscar si chiude nel segno di Paul Thomas Anderson e del suo “Una battaglia dopo l’altra”, incoronato Miglior Film del 2025. Una vittoria sofferta, arrivata dopo un testa a testa durato tutta la serata con l’altro grande favorito, Sinners – I Peccatori di Ryan Coogler, che ha dovuto accontentarsi di un bottino meno generoso rispetto alle aspettative della vigilia.
Il capolavoro di PTA: 6 statuette per la storia
Dopo anni di nomination e capolavori che hanno sfiorato il premio più ambito, Paul Thomas Anderson riceve finalmente la consacrazione definitiva. “Una battaglia dopo l’altra” ha convinto i 10.000 membri dell’Academy grazie a una regia magistrale e a una narrazione potente. Il film ha dominato le categorie tecniche e quelle principali, portando a casa:
- Miglior Film
- Miglior Regista
- Miglior Sceneggiatura Originale
- Miglior Fotografia
- Miglior Montaggio
- Miglior Attore Non Protagonista (Sean Penn)
Le stelle della notte: Jordan e Buckley
Se il film di Coogler non è riuscito a vincere il premio principale, ha comunque regalato uno dei momenti più emozionanti della serata: la vittoria di Michael B. Jordan come Miglior Attore Protagonista. Jordan, visibilmente commosso sul palco del Dolby Theatre, ha dedicato il premio alla “forza della resilienza”, segnando uno dei punti più alti della sua carriera.
Sul fronte femminile, la statuetta per la Miglior Attrice è andata alla straordinaria Jessie Buckley. La sua interpretazione, definita dalla critica “viscerale e indimenticabile”, ha battuto una concorrenza agguerritissima, confermandola come una delle interpreti più talentuose della sua generazione.
Il caso Sean Penn: la sedia vuota
L’unico momento di tensione della serata è stato segnato dalla vittoria di Sean Penn. Nonostante il premio come Miglior Attore Non Protagonista per il suo ruolo nel film di Anderson, l’attore ha disertato la cerimonia. Una scelta polemica che, secondo le indiscrezioni, sarebbe legata a una protesta contro le recenti politiche dell’Academy e ad alcune posizioni geopolitiche di Hollywood. Il premio è stato ritirato dal regista Paul Thomas Anderson, che ha ringraziato brevemente senza commentare l’assenza del collega.
Sinners: lo sconfitto di lusso
Per Ryan Coogler e il suo Sinners, la serata lascia un sapore dolceamaro. Nonostante le numerose nomination e il favore della critica internazionale, il film è stato superato in quasi tutte le categorie principali dalla corazzata di Anderson. Resta comunque la vittoria di Michael B. Jordan a certificare il valore di un’opera che ha segnato profondamente la stagione cinematografica.
Il medagliere dei vincitori
- Miglior Film: Una battaglia dopo l’altra
- Miglior Regia: Paul Thomas Anderson
- Miglior Attore Protagonista: Michael B. Jordan
- Miglior Attrice Protagonista: Jessie Buckley
- Miglior Attore Non Protagonista: Sean Penn

