La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera allo schema di accordo di collaborazione con la Prefettura di Barletta-Andria-Trani, finalizzato alla prevenzione dell’inquinamento derivante dallo smembramento e dall’abbandono di carcasse di veicoli rubati.

Il fenomeno, oltre a generare un evidente degrado urbano, presenta rilevanti profili ambientali: le sostanze rilasciate in seguito agli incendi che colpiscono frequentemente i veicoli abbandonati, o quelle che possono fuoriuscire naturalmente dai mezzi, rischiano di contaminare suolo, sottosuolo e falde acquifere, con possibili danni all’intero ecosistema.

L’accordo, della durata di diciotto mesi, prevede azioni congiunte di prevenzione e repressione attraverso l’implementazione di un sistema integrato di videosorveglianza e lettura targhe. La Regione Puglia procederà all’affidamento del servizio di noleggio degli apparati necessari, secondo le norme vigenti. Il servizio, della durata di dodici mesi e prorogabile nei limiti della disponibilità finanziaria di 150.000 euro, comprenderà fornitura, gestione e manutenzione dell’infrastruttura hardware destinata all’accertamento dei reati legati all’abbandono dei veicoli.

Le attrezzature saranno poi trasferite alla Prefettura BAT e messe a disposizione delle Forze di polizia coinvolte nell’accordo – Carabinieri, Questura e Guardia di Finanza – con immagini accessibili in tempo reale tramite collegamento alle rispettive sale operative.

Per l’assessora regionale all’Ambiente, l’intesa rappresenta un unicum a livello regionale e nazionale e costituisce un passo importante nella lotta a un fenomeno che unisce criminalità e degrado ambientale, con dirette ripercussioni sulla salute dei cittadini. “La piena sinergia tra istituzioni regionali, Prefettura, Forze dell’ordine e territori – ha sottolineato – è fondamentale per prevenire e reprimere questo fenomeno. L’attivazione del sistema integrato di videosorveglianza rafforza la capacità di monitoraggio e di intervento, proteggendo l’ambiente, le risorse naturali e la sicurezza della comunità.”

L’iniziativa conferma il valore della collaborazione interistituzionale come strumento essenziale per combattere crimini ambientali e riafferma il principio della legalità come condizione imprescindibile per la tutela del territorio e della salute pubblica.

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