Sotto la direzione di Franco Abba, Dario Bellotti e Stefano Gorno, il palco torinese propone un cartellone all’insegna dell’inclusività e del dialogo. Fino al 25 maggio, un mix di stand-up, teatro LGBTQ+, danza e cabaret musicale per riscoprire il valore della profondità.

In un contesto sociale spesso dominato dalla velocità e dalla frammentazione, il Piccolo Teatro Comico (PTC) sceglie di rispondere con la forza dell’unione. È in pieno svolgimento la stagione teatrale 2025/26, intitolata significativamente “Punti di vista, armonie”, un progetto che trasforma la sala di via Mombarcaro in un laboratorio di cittadinanza attiva e multiculturalità.

L’iniziativa, patrocinata dai principali enti locali, nasce da una fitta rete di collaborazioni con realtà d’avanguardia come Art Studio Drag Queen, Tac – tutta un’altra comicità e UILT Piemonte.

Un cartellone senza etichette

La forza della stagione risiede nella varietà delle espressioni artistiche proposte. Il PTC non si limita alla risata, ma esplora la complessità umana attraverso:

  • Teatro di genere e LGBTQ+: Per dare voce all’identità e ai diritti.
  • Stand-up e Cabaret musicale: Forme dirette di satira e intrattenimento colto.
  • Teatro-danza e Prosa: Momenti di riflessione visiva e narrativa.
  • Diversità funzionale: Spazio all’inclusione concreta, dove la differenza diventa risorsa scenica.

Il tema: “Armonie” come antidoto

Il sottotitolo della stagione è un invito esplicito a “rallentare”. La direzione artistica ha voluto costruire un percorso capace di stimolare il pensiero critico, opponendosi alla superficialità dei comportamenti moderni. L’obiettivo è creare una “armonia” che non sia semplice assenza di contrasto, ma capacità di far convivere esperienze umane distanti tra loro, arricchendosi nel confronto.

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