Dal 18 al 31 luglio la rassegna diretta da Massimo Luconi celebra il suo anniversario con 17 compagnie, 26 titoli, 8 prime nazionali e un programma dedicato al dialogo tra generazioni, linguaggi e culture.

Il Radicondoli Festival festeggia i suoi 40 anni con una nuova edizione in programma dal 18 al 31 luglio nel borgo senese. La rassegna, diretta artisticamente da Massimo Luconi, conferma la propria vocazione di luogo di incontro tra teatro, musica, poesia, arte contemporanea e confronto tra generazioni.

Il cartellone 2026 coinvolgerà 17 compagnie, con 26 titoli, 8 prime nazionali e 28 recite complessive. Un programma ampio, che attraversa linguaggi diversi e continua a fare di Radicondoli uno spazio culturale diffuso, capace di mettere in relazione artisti, pubblico e territorio.

Il cuore poetico dell’edizione è racchiuso nei versi di Margherita Guidacci, “Lascia che sia il vento”. Proprio alla sua opera sarà dedicato lo spettacolo in programma il 29 luglio nel Boschetto al Pianetto, un bosco di lecci vicino al paese. L’architettura sonora di Mirio Cosottini, l’interpretazione di Sandra Bedino e un coro di voci bianche trasformeranno lo spazio naturale in un luogo di ascolto e risonanza.

Tra gli appuntamenti in programma anche il progetto sonoro della cantante e attrice Flo, con un coro di dieci donne impegnato in un percorso sulla vocalità e sulla narrazione sonora, attraversando la parola poetica di Erri De Luca e il viaggio di “Solo andata”, dedicato ai migranti che attraversano il Mediterraneo.

Il festival ospiterà inoltre il ritorno dei Marcido Marcidoris, che celebreranno i 40 anni della rassegna con “Le Serve” da Jean Genet. In cartellone anche Marco Paolini con “Antenati”, Laura Marinoni con “Madre Coraggio”, Mariangela D’Abbraccio con “Billie Holiday”, Paola Pitagora e Fernando Maraghini in “Vai pure. Autocoscienza di una coppia”, dedicato agli anni Settanta tra arte e femminismo nella storia di Pietro Consagra e Carla Lonzi.

Spazio anche a Elena Arvigo con “Ismene”, ad Abdou Gueye, Arianna Scommegna e Mattia Fabris, a Nicola Russo con “Christophe” e a Francesca Ritrovato con “Aleniate”.

Nel programma figura anche la presentazione del testo di Dacia Maraini, “Corpo felice”, con l’interpretazione di Federica Di Martino, mentre Nicola Zavagli proporrà “La magnifica imperfezione”, con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli.

Tra gli altri protagonisti annunciati ci saranno Ciro Gallorano, Carlo Caracciolo, Francesco Dendim, Davide Nicolini, Maria Cassi, Peppe Voltarelli, Giulia Bertasi, i musicisti acrobati del Teatro Necessario e Sabina Martin.

Accanto alla programmazione teatrale e musicale prosegue anche “Paesaggi contemporanei”, estensione visiva del festival e percorso di arte ambientale nato nel 2021 a cura di Fabio Gori, recentemente scomparso. Il progetto, realizzato con la collaborazione della Fattoria di Celle, ha contribuito negli anni a trasformare Radicondoli in un museo a cielo aperto.

“Paesaggi contemporanei” inaugurerà il 18 luglio e vedrà, tra gli artisti in mostra, Moussa Traore, Giuliano Tomaino e Luca Gilli.

Con questa edizione, Radicondoli Festival celebra quattro decenni di attività senza limitarsi alla memoria del percorso compiuto, ma continuando a proporre una ricerca culturale aperta, in cui il borgo diventa palcoscenico, spazio di relazione e luogo di sperimentazione artistica.

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