Dall’11 al 14 giugno la XVII edizione del festival nel cuore del centro storico. Sette sezioni tematiche e un parterre di ospiti d’eccezione, da Stefania Auci a Piercamillo Davigo.
Le piazze barocche di Ragusa si preparano a trasformarsi in un grande salotto letterario all’aperto. Torna, dall’11 al 14 giugno, “A tutto volume – Libri in festa”, il festival che da diciassette anni anima il Val di Noto portando la cultura tra la gente.
Promosso dall’associazione culturale La Girandola, l’evento propone una formula collaudata di incontri, letture e dialoghi che coinvolgono narratori, scienziati, filosofi e giornalisti in un confronto serrato con il pubblico.
Il programma di quest’anno si articola in sette sezioni tematiche studiate per abbracciare ogni sfaccettatura del sapere:
- Attraversare il presente: La saggistica come bussola per interpretare conflitti, economia e sfide ambientali.
- La misura del mondo: Uno sguardo scientifico sulla realtà per capire il rapporto tra conoscenza e società.
- La prima lezione di…: Accademici e studiosi rendono semplici e affascinanti i temi più ostici.
- Nel romanzo: Il cuore della narrativa contemporanea, dove le storie inventate spiegano il tempo reale.
- Saperi virali: Spazio ai nuovi divulgatori digitali che portano la cultura sui social con rigore e ironia.
- Storia d’Italia in Cassazione: Un viaggio inedito nella memoria nazionale attraverso le sentenze dei processi più celebri.
- Vite da Giganti: Grandi biografie per riscoprire le figure che hanno cambiato la storia dell’umanità.
Il cartellone 2026 vanta nomi di primissimo piano del panorama culturale italiano. Tra gli ospiti già confermati:
- Narrativa e Media: Stefania Auci, Daria Bignardi, Serena Dandini, Antonio Caprarica.
- Giornalismo e Analisi: Claudio Cerasa, Virman Cusenza, Gianni Riotta, Riccardo Luna.
- Scienza e Società: Dario Bressanini, Vera Gheno, Vittorio Emanuele Parsi.
- Diritto e Filosofia: Piercamillo Davigo, Vito Mancuso.
Per il direttore organizzativo Alessandro Di Salvo, il segreto della longevità del festival risiede nella sua capacità di restare “popolare” pur mantenendo un profilo altissimo:
“Vogliamo portare le idee dentro la vita della città. A Tutto Volume non è solo una rassegna, è uno spazio vivo di confronto e partecipazione che mette insieme sguardi diversi su temi che ci riguardano da vicino”.

