A marzo 2026 il tasso medio per l’acquisto della casa scende al 3,36%. Prosegue il trend positivo della raccolta bancaria e migliora la qualità del credito.
L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha diffuso il rapporto mensile relativo a marzo 2026, delineando un quadro di progressivo allentamento dei costi del credito e una contestuale vivacità del mercato dei finanziamenti. Il dato più rilevante riguarda i mutui per l’acquisto di abitazioni: il tasso medio sulle nuove operazioni è sceso al 3,36%, segnando una flessione rispetto al 3,44% di febbraio e un netto calo rispetto al picco del 4,42% registrato a fine 2023. Anche il mondo produttivo beneficia di questa tendenza, con i tassi sui nuovi finanziamenti alle imprese che calano al 3,26%.
Parallelamente alla riduzione dei costi, si osserva una crescita dei volumi erogati. L’ammontare complessivo dei prestiti a imprese e famiglie è aumentato del 2,4% su base annua, accelerando rispetto al mese precedente. Per le famiglie italiane si tratta del quindicesimo mese consecutivo di incremento (+2,6%), mentre le imprese segnano il loro nono mese di crescita (+1,8%), confermando un percorso di ripresa iniziato stabilmente nella primavera del 2025.
Sul fronte della raccolta, le banche italiane registrano una dinamica positiva con un aumento del 2,6% su base annua della raccolta diretta, che raggiunge i 2.134 miliardi di euro. Particolarmente solida risulta la raccolta indiretta, ovvero gli investimenti in titoli custoditi presso gli istituti, che ha visto un incremento di quasi 79 miliardi in un anno, trainata principalmente dalle scelte di risparmio delle famiglie.
Infine, il rapporto evidenzia una gestione virtuosa dei crediti deteriorati. Le sofferenze nette a febbraio 2026 sono scese a 27,6 miliardi di euro, rappresentando solo l’1,32% dei crediti totali. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto ai dati di fine 2024 e, più in generale, di un crollo drastico rispetto ai massimi storici del 2015, segnale di una maggiore resilienza del sistema bancario nazionale e di una migliore capacità di rimborso da parte dei debitori.
