Il Ministero definisce il nuovo assetto: percorsi quadriennali, più laboratori e accesso diretto alle accademie tecnologiche. Le novità al via con le prime classi del prossimo anno scolastico.
Il mondo della scuola si prepara a una trasformazione strutturale. Con il decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha tracciato la rotta per la riforma degli istituti tecnici e professionali. L’obiettivo, inserito nel quadro delle riforme del PNRR, è allineare i programmi scolastici alle rapide evoluzioni tecnologiche e alle richieste di un mercato del lavoro sempre più specializzato.
Le nuove linee guida diventeranno operative a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027, con una progressiva entrata a regime nel corso del quinquennio.
La struttura: il modello “4+2”
La novità più rilevante è l’introduzione del percorso quadriennale collegato agli ITS Academy:
- 4 Anni di Scuola Superiore: Gli studenti otterranno un diploma quadriennale equiparato a quello quinquennale (valido per concorsi, lavoro e iscrizione all’università).
- 2 Anni di ITS Academy: Accesso diretto, senza prove d’ingresso, a questi istituti di alta specializzazione post-diploma.
- Risultato: In soli 6 anni complessivi, i giovani potranno ottenere il titolo di Tecnico Superiore, entrando nel mondo del lavoro con competenze avanzate in settori strategici come meccatronica, moda, agroalimentare e digitale.
Didattica e Autonomia: meno teoria, più campo
La riforma sposta il baricentro dell’insegnamento verso l’aspetto pratico:
- Laboratori: Potenziamento delle ore di laboratorio e della compresenza tra docenti teorici e tecnici, estesa anche al settore economico.
- Autonomia scolastica: Gli istituti avranno maggiore flessibilità. Le quote orarie gestite dalle singole scuole aumenteranno progressivamente, passando dalle 66 ore del primo anno alle 231 ore dell’ultimo.
- Esperti in aula: Le imprese entreranno direttamente nella progettazione didattica, portando professionisti del settore a dialogare con gli studenti.
Internazionalizzazione e Competenze STEM
Per garantire standard europei, il decreto rafforza alcuni pilastri formativi:
- CLIL e Lingue: Incentivazione dell’insegnamento di materie non linguistiche in inglese e promozione di tirocini e mobilità all’estero.
- Focus STEM: Potenziamento delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.
- Certificazioni: Supporto per il conseguimento di certificazioni linguistiche e professionali già durante il ciclo scolastico.
I settori confermati
Nonostante la riorganizzazione oraria, rimangono stabili i due macro-settori di riferimento:
- Economico: Amministrazione, finanza e marketing; Turismo, beni culturali e ambientali.
- Tecnologico-Ambientale: Meccanica, trasporti, elettronica, informatica, grafica, chimica, sistema moda, agraria e costruzioni.
