Arriva nelle sale il nuovo attesissimo film spaziale con la star di “Barbie”. Un’odissea solitaria che mescola ironia e commozione, evocando la magia dei classici di Spielberg. La critica lo promuove: “È l’E.T. della nuova generazione”.

Non è il solito survival movie claustrofobico. “L’ultima missione” (titolo originale Project Hail Mary), presentato nei giorni scorsi a Roma da Francesco Gallo, segna il ritorno trionfale di Ryan Gosling nello spazio profondo, ma con un tono che spiazza e conquista. Il film, diretto dal duo Phil Lord e Christopher Miller (già dietro il successo di The LEGO Movie e Spider-Verse), trasforma una missione disperata per salvare l’umanità in una favola moderna sull’amicizia.

La trama: un professore tra le stelle

Gosling interpreta Ryland Grace, un insegnante di scienze che si risveglia su un’astronave senza ricordare nemmeno il proprio nome. Unico sopravvissuto di una spedizione disperata, scopre presto di essere l’ultima speranza della Terra per evitare un’era glaciale irreversibile.

  • L’astronauta per caso: La forza del film risiede nell’umanità del protagonista: non un eroe d’azione, ma un uomo comune che affronta l’ignoto con l’ironia e la logica di un insegnante delle medie.
  • Un incontro inaspettato: Senza svelare troppo, il film introduce un elemento che ha spinto la critica a paragonarlo a E.T.. Un incontro “alieno” che sposta il baricentro della storia dalla fantascienza tecnica alla pura emozione.

Dal libro al grande schermo

Il film è l’adattamento del bestseller di Andy Weir, già autore di The Martian. Rispetto al film con Matt Damon, però, L’ultima missione abbandona in parte il rigore scientifico estremo per abbracciare una narrazione più visionaria e spiazzante.

  • Produzione: La sceneggiatura porta la firma di Drew Goddard, capace di dosare perfettamente i tempi comici e i momenti di tensione.
  • Effetti visivi: La resa dello spazio e delle creature è stata definita “rivoluzionaria”, riuscendo a creare un senso di meraviglia che mancava da tempo nel genere sci-fi.

Il giudizio della critica

Per Francesco Gallo, il film è un successo totale: “Uno sci-fi allo stesso tempo divertente, emozionante e spiazzante. Guarda a E.T. per la capacità di parlare al bambino che è in noi, ma lo fa con la maturità del cinema contemporaneo”. Ryan Gosling conferma una versatilità straordinaria, reggendo quasi interamente il film sulle sue spalle con una performance fisica e verbale magnetica.

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