La Compagnia Teatrale Petra trasforma le carceri di Basilicata e Puglia in laboratori d’avanguardia. Tra visori VR, teatro-danza e un percorso nelle scuole, il progetto mira a ridefinire il concetto di rieducazione e cittadinanza nel triennio 2025-2027.
Può un visore per la realtà virtuale diventare uno strumento di libertà? Il progetto “IN_OUT. Libertà Aumentata”, promosso dalla Compagnia Teatrale Petra e sostenuto dal Ministero della Cultura, dimostra di sì. L’iniziativa trasforma il carcere da luogo di esclusione a spazio di produzione culturale, mettendo in connessione la vita “dentro” con le istituzioni e le scuole “fuori”.
VR Library: la cultura entra in cella
Il cuore tecnologico del progetto è la creazione di una library VR destinata ai detenuti. Attraverso visori e contenuti immersivi (sviluppati con partner come RAI Cinema e Puglia Promozione), chi è privato della libertà può “uscire” virtualmente per visitare siti archeologici, musei o assistere a spettacoli di danza a 360°.
La Call Nazionale: È attualmente attiva una chiamata rivolta a musei, università e parchi archeologici. L’obiettivo è raccogliere tour virtuali e modelli 3D per arricchire questa biblioteca digitale, rendendo il patrimonio culturale italiano accessibile anche nei contesti più difficili.
Il percorso nelle scuole: decostruire lo stigma
Per l’anno scolastico 2025–2026, il progetto coinvolge le classi IV di diversi istituti di Potenza e Villa d’Agri (Alberghiero, Liceo Gropius, Liceo Gianturco e Omnicomprensivo Marsicovetere). Gli studenti affrontano un viaggio critico sul senso della pena, guidati dall’Articolo 27 della Costituzione:
- Febbraio-Marzo: Incontri per smontare gli stereotipi sul carcere e confronto diretto con l’amministrazione penitenziaria.
- Aprile: Presentazione del volume “Altrimenti il carcere resta carcere” e lancio di una redazione podcast per raccontare il progetto.
- Ottobre: Gli studenti sperimenteranno il video immersivo HUMANA, diretto da Matteo Maffesanti e interpretato dai detenuti, utilizzando i visori VR per comprendere come la tecnologia possa espandere la percezione umana.
- Dicembre: Il percorso culminerà con una matinée speciale nella Casa Circondariale di Potenza, dove gli studenti assisteranno allo spettacolo dal vivo nato dal laboratorio di teatro-danza con i detenuti.
Il corpo come spazio politico
Attraverso la danza e il teatro, i corpi dei detenuti smettono di essere numeri per tornare a essere veicoli di espressione artistica. Il progetto non si limita a “intrattenere”, ma offre una formazione professionale e umana, interrogando il limite tra errore e responsabilità attraverso il linguaggio della creatività contemporanea.
Punti chiave del progetto
- Target: Istituti penitenziari e scuole secondarie (Basilicata e Puglia).
- Tecnologia: Realtà Virtuale (VR) e contenuti immersivi a 360°.
- Obiettivo: Inclusione sociale e applicazione dell’Art. 27 della Costituzione.
- Call aperta: Rivolta a enti culturali per donazione di contenuti digitali.

