Con l’inizio del nuovo anno prende ufficialmente il via anche la stagione dei saldi invernali. Oggi tocca alla Valle d’Aosta aprire le vendite scontate, mentre da domani, sabato 3 gennaio, i ribassi interesseranno tutte le altre regioni italiane. Un appuntamento atteso sia dai consumatori, pronti a rinnovare il guardaroba, sia dai commercianti, che confidano in una spinta ai consumi dopo le festività.
Secondo Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie coinvolte negli acquisti, con una spesa media individuale stimata intorno ai 137 euro. Il volume complessivo d’affari potrebbe raggiungere i 4,9 miliardi di euro, con un esborso medio per nucleo familiare pari a circa 303 euro. Per il settore moda si tratta di un passaggio chiave, capace di sostenere il potere d’acquisto e riportare vitalità nei centri urbani.
Le previsioni di Confesercenti risultano ancora più ottimistiche: un’indagine Ipsos stima un giro d’affari potenziale fino a 6 miliardi di euro. Tuttavia, il dato medio nasconde forti differenze: la maggioranza dei consumatori prevede di contenere la spesa entro i 200 euro, mentre una quota più ridotta di acquirenti con budget elevati incide sensibilmente sulle medie. Le scelte si concentreranno soprattutto su capi pratici e stagionali, come calzature, maglieria e pantaloni, a conferma di un utilizzo dei saldi per esigenze concrete più che per acquisti superflui.
Più cauta, invece, la lettura del Codacons, che segnala il rischio di un avvio sottotono. Secondo l’associazione dei consumatori, l’impatto dei rincari e le spese sostenute tra Natale e Capodanno avrebbero già eroso la capacità di spesa delle famiglie. In questo scenario, il fatturato complessivo potrebbe fermarsi sotto i 4,5 miliardi di euro, segnando un livello ancora distante da quello precedente alla pandemia.
Tra aspettative e timori, i saldi invernali del 2026 si aprono dunque in un clima di prudente attesa, con consumatori più selettivi e commercianti chiamati a intercettare una domanda sempre più attenta al rapporto tra qualità e prezzo.

