La casa editrice traccia un bilancio positivo della partecipazione alla kermesse torinese, con 18 autori presentati, incontri, firmacopie e una significativa presenza tra Piemonte, Valle d’Aosta e collaborazioni internazionali.

Bilancio più che positivo per Edizioni Pedrini al termine del Salone Internazionale del Libro di Torino, un’edizione che ha segnato numeri da record, superando i 250mila ingressi e registrando una crescita del 10% rispetto al passato. Una manifestazione apprezzata da pubblico e critica, vissuta in un clima sereno e capace di confermarsi come uno degli appuntamenti culturali più importanti del panorama editoriale italiano.

Per la casa editrice guidata dal direttore editoriale Ennio Pedrini, il Salone ha rappresentato un’importante occasione di visibilità, confronto e promozione dei propri autori. Fin dal primo giorno, giovedì 14 maggio, Edizioni Pedrini è stata protagonista di una serie di presentazioni ed eventi, a partire dal saggio del professor Pier Franco Quaglieni, “Da Cavour alla Repubblica”, presentato in una Sala Malva gremita di pubblico, alla presenza del caporedattore del Corriere della Sera Carmine Festa e del direttore di CNA Editoria Piemonte, Alessio Stefanoni.

Nei giorni successivi, venerdì e sabato, nello stand nazionale di CNA Editoria Nazionale, la casa editrice ha proposto un ricco programma di firmacopie con nove autori piemontesi: Massimo Perucca, Valerio Camillo Grosso, Silvia Bardesono, Debora Bocchiardo, Armando Quazzo, Danilo Alberto, Simona Vogliano e Cristina Calardo. Gli autori hanno incontrato il pubblico e firmato copie per l’intera giornata, dalle 11 del mattino fino alle 18.

Domenica 17 maggio, in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta, Edizioni Pedrini ha portato in Sala Montagna tre autori valdostani: Sara Lucianaz, con “Il cuore della montagna. Storie di cristalli e Cristalliers”; Joshep Cèsar Perrin, con “Histoire de la mine di Prabornaz – Saint-Marcel”, in lingua francese; e Federico Mantegari, con “La strega di Antey e conte valdostane”.

Particolarmente significativa anche la presenza nello stand della Cina, dell’Assessorato al Commercio della Provincia di Zhejiang e di ANGI – Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e culturali, tra cui la Città di Casale Monferrato, una delegazione delle Guardie d’Onore al Pantheon, degli Ordini Dinastici e del Gruppo Cultura Savoia.

Nello stesso contesto è stata accolta anche l’assessora al Turismo del Comune di Châtillon, Carla Rore, che ha omaggiato la capo delegazione di Zhejiang con un vasetto di miele prodotto in Valle d’Aosta, illustrando anche la ventitreesima Sagra del Miele, in programma a ottobre nella cittadina alpina.

Numeroso il pubblico, italiano e cinese, che ha seguito la presentazione della collana editoriale “Viaggio in Cina”, pubblicata da Edizioni Pedrini e attualmente composta da sette volumi. A seguire, si sono tenute le conferenze “Il Collare dell’Annunziata” della giornalista Ezia Bovo, “Da Cavour alla Repubblica” del professor Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio di Torino, e “La strega di Antey e altre conte” di Federico Mantegari, giovane autore diciottenne vincitore di nove premi nazionali con il libro “Il Tesoro dei Tréves”.

La chiusura del Salone, lunedì, ha visto ancora protagonista la collaborazione con la Regione Valle d’Aosta in Sala Montagna, con le presentazioni di Antonio Albace, autore de “I Custodi del passo di Penn”, disponibile in italiano e francese; Isabella Rosa Pivot, con “Viola”; Elisa Bellavia, autrice diciottenne della commedia “Il giovane Pin”; Massimo De Muro, con “Il Tenente di Napoleone”; Carla Rore, curatrice di “Châtillon si racconta”; ed Ezia Bovo, con “Il Supremo Ordine dei Savoia”.

“Portare 18 autori al Salone del Libro, con la prima parte della produzione del 2026 e tutti libri freschi di stampa, ha significato per la nostra casa editrice un grande impegno organizzativo”, ha sottolineato Ennio Pedrini. Un lavoro che ha permesso di mettere in primo piano molti autori di Piemonte e Valle d’Aosta, in coerenza con la missione che Edizioni Pedrini porta avanti fin dal 1950, anno della sua fondazione.

Pedrini ha evidenziato anche il valore della visibilità internazionale ottenuta grazie alla collaborazione con ANGI e con il presidente Chan Ming, capace di avvicinare il pubblico orientale, e il ruolo positivo della sinergia con CNA Editoria, coordinata dal direttore Alessio Stefanoni e dal suo staff. Riscontri particolarmente favorevoli sono arrivati anche per i libri in lingua francese presentati con la Regione Valle d’Aosta, all’interno di uno stand rinnovato e molto apprezzato dal pubblico.

La partecipazione al Salone del Libro di Torino si chiude dunque per Edizioni Pedrini con un risultato significativo, tra promozione culturale, valorizzazione degli autori, dialogo internazionale e attenzione ai territori. Un successo che conferma il ruolo della casa editrice nel panorama editoriale indipendente e il suo impegno nel dare spazio a storie, ricerche e identità culturali diverse.

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