Il campionato torna dopo la pausa per le nazionali e lo fa con una classifica cortissima che promette scintille. Inter e Roma guidano il gruppo, separate da un equilibrio quasi innaturale: cinque squadre racchiuse in tre punti, con la Juventus più staccata a –5, la Lazio a –9 e l’Atalanta a –11, con la Fiorentina sorprendentemente ultima.
Una situazione fluida, in cui le big faticano a trovare continuità e alcune hanno già cambiato guida tecnica: Tudor, Juric e Pioli sono stati sostituiti da Spalletti, Palladino e Vanoli. Segnale di una Serie A irrequieta, in cui le piccole sono sempre più attrezzate per creare problemi alle grandi e, infatti, aumentano le gare risolte nei minuti finali, spesso con ribaltoni inattesi.
Una 12ª giornata piena di insidie
Il turno che arriva ha tutto per lasciare il segno. A partire dal derby di Milano numero 245 (e primo con le due squadre proprietarie del proprio stadio): Inter–Milan si presenta come una sfida apertissima.
L’Inter, pur in corsa in classifica, non vince un derby da cinque stagioni. Il Milan, dal canto suo, ritrova Max Allegri dopo 12 anni, chiamato a rimettere ordine in una stagione iniziata tra alti e bassi.
Molto dipenderà dalla sfida nella sfida: Leao da una parte, Lautaro dall’altra, con quest’ultimo spalleggiato di nuovo da Thuram.
Ma il big match non è il solo tema caldo. Napoli–Atalanta e Fiorentina–Juventus sono gare già decisive, nelle quali persino un pareggio rischia di lasciare strascichi. La Roma – vera outsider e sorpresa del campionato – può approfittare della trasferta a Cremona per provare una fuga solitaria in vetta, se dovessero arrivare risultati favorevoli dagli altri campi.
La Cremonese, guidata con solidità da Nicola, è però tutto fuorché un’avversaria semplice: compatta, organizzata e con un attacco pericoloso, soprattutto grazie alla mobilità di Bonazzoli e alle intuizioni dell’“acrobata” Vardy.
Il Napoli e il caso plusvalenze: serve una risposta sul campo
Esame delicatissimo per il Napoli, reduce dal ko di Bologna e incapace di segnare da quattro gare. Non mancano i segnali di tensione: Conte è apparso nervoso, Anguissa e Gilmour si sono infortunati e il silenzio societario pesa, mentre resta in sospeso il rinvio richiesto da De Laurentiis nell’ambito del caso plusvalenze.
Contro l’Atalanta serviranno punti veri e una prestazione solida. Gli azzurri sperano nel ritorno alla forma di Hojlund, mentre Elmas, Lobotka e McTominay saranno chiamati a guidare il centrocampo con maggiore lucidità. L’Atalanta del nuovo tecnico, Raffaele Palladino, arriva carica: la squadra dovrà dimostrare di aver recuperato ritmo e spirito, e la partita si preannuncia una battaglia tattica.
Una giornata che vale molto più di tre punti
Il ritorno della Serie A è una promessa di spettacolo. Tra scontri diretti, crisi da interrompere e ambizioni da confermare, questo turno dopo la sosta può rappresentare un momento di svolta per molte squadre. Le gerarchie non sono ancora scritte e ogni partita può cambiare tutto. Sarà un fine settimana di calcio intenso, emotivo e decisivo.

