La Serie A si prepara a un capitolo inedito e controverso: la partita Milan-Como, originariamente in programma a Milano, sarà disputata all’Optus Stadium di Perth, in Australia, l’8 febbraio 2026, con arbitri provenienti dalla Confederazione Asiatica di Calcio (AFC). Una decisione che ha già acceso le polemiche tra tifosi, addetti ai lavori e organi regolatori.

Il match, necessario spostare a causa delle Olimpiadi, sarà diretto da un arbitro estero con assistenti, quarto uomo e Var tutti stranieri, probabilmente australiani. Una soluzione concordata con la Fifa, e garantita da Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale Fifa, che ha assicurato qualità e competenza ai vertici della Lega. Tuttavia, questa scelta contrasta apertamente con le norme AIA, che prevedono l’impiego di arbitri italiani per le gare del campionato nazionale (Regola 5). Secondo il regolamento Figc, “le gare considerate ufficiali debbono essere dirette da un arbitro designato dal competente organo tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri”.

Il presidente della Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha annunciato la decisione da Riad, alla vigilia della Supercoppa, ammettendo le preoccupazioni iniziali ma esprimendo fiducia nelle competenze di Collina: “Sono arbitri di alto livello”, ha spiegato. La scelta non ha però placato le critiche: tifosi rossoneri e lariani si sono scagliati sui social, mentre tecnici come Massimiliano Allegri hanno sottolineato i rischi di decisioni influenzate da fischietti esterni e le difficoltà logistiche legate al lungo viaggio. Anche personalità internazionali, come Cesc Fàbregas, hanno espresso il loro disappunto.

L’Uefa aveva già manifestato preoccupazione per possibili precedenti pericolosi, temendo che il modello possa estendersi anche ad altre competizioni europee. L’episodio potrebbe generare contestazioni e ricorsi nel caso di decisioni arbitrali controverse, mettendo a rischio la regolarità del campionato.

Dietro la scelta, però, ci sono anche motivazioni economiche e promozionali. La Lega Serie A punta ad aumentare la visibilità internazionale, rafforzando i rapporti con i mercati asiatici e australiani. Resta il fatto che il match di Perth, sebbene garantito da arbitri di qualità, apre un precedente senza precedenti nella storia del calcio italiano, con tifosi e addetti ai lavori sul piede di guerra per una Serie A che, per la prima volta, sfida regole tradizionali e consuetudini.

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