Cosa succede quando la perfezione dei versi elisabettiani incontra la carnalità della lingua napoletana? La risposta è in “L’ammore nun’è ammore”, lo spettacolo che vedrà protagonista Lino Musella domenica 15 marzo 2026 alle ore 18:00 presso l’Auditorium TaTÀ di Taranto.

L’evento, punta di diamante della stagione «Periferie» curata dal Crest, non è una semplice traduzione, ma un affascinante “tradimento” poetico firmato da Dario Jacobelli, paroliere e poeta scomparso nel 2013, che ha saputo restituire ai 30 Sonetti di Shakespeare un cuore pulsante e plebeo.

Il Bardo tra vicoli e sentimenti

Accompagnato dalle musiche avvolgenti di Marco Vidino, Musella trasforma il palcoscenico in uno spazio senza tempo. Qui, il Bardo indossa la maschera di un Pulcinella moderno, ora funambolo ora amante deluso, raccontando la bellezza e la caducità della vita in una lingua che sa essere brutale e dolcissima al contempo. La celebre “dark lady” shakespeariana diventa così una “mala femmina”, capace di far perdere la ragione anche al più scafato dei guappi.

“I Sonetti in napoletano suonano bene. Battono di un proprio cuore,” spiega Musella. “Indossano una maschera che li costringe a sollevarsi dal foglio per prendere il volo, tenendo i piedi per terra”.

Un momento d’oro per Musella

Il quarantacinquenne attore napoletano approda a Taranto nel pieno di una stagione straordinaria che lo vede protagonista sui grandi schermi e nelle produzioni internazionali:

  • In TV: È Giovanni Pandico nella miniserie “Portobello” di Marco Bellocchio, disponibile dal 20 febbraio su HBO Max.
  • Al Cinema: È attualmente sul set per Eduardo De Angelis nel film “Il fuoco che ti porti dentro”, al fianco di Vanessa Scalera.

La Trilogia della Parola

“L’ammore nun’è ammore” rappresenta il primo tassello della fortunata «Trilogia della parola» di Musella, un progetto che vede l’attore confrontarsi con i giganti della letteratura e del teatro, da Eduardo De Filippo (Tavola, tavola, chiodo, chiodo) a Pier Paolo Pasolini (Come un animale senza nome).

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *