“La sicurezza degli italiani è una responsabilità quotidiana e un impegno che intendiamo onorare fino in fondo”. Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato i risultati ottenuti dal Governo in materia di sicurezza pubblica, illustrando i dati sugli investimenti, le assunzioni e le misure introdotte negli ultimi tre anni per rafforzare l’azione dello Stato sul territorio.

Assunzioni e risorse: 37.400 nuovi agenti, altri 31.500 entro il 2027

Secondo i dati diffusi dalla premier, il Governo ha già assunto circa 37.400 agenti nelle Forze di Polizia dal 2022 a oggi, e prevede ulteriori 31.500 assunzioni entro il 2027.
Un piano che, nelle intenzioni dell’esecutivo, punta a colmiare il divario di organico accumulato negli anni e garantire maggiore presenza sul territorio.

Meloni ha inoltre ricordato lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza e difesa, con aumenti medi di 198 euro lordi mensili per gli operatori.
“Abbiamo sbloccato investimenti fermi da tempo e potenziato mezzi, strutture e tecnologie – ha aggiunto – perché non si può chiedere efficienza a chi non ha strumenti adeguati”.


Il Decreto Sicurezza e la stretta sui reati più diffusi

La presidente del Consiglio ha sottolineato anche l’impatto del nuovo Decreto Sicurezza, che introduce strumenti più rapidi ed efficaci contro le occupazioni abusive, i borseggi, l’accattonaggio minorile, le rivolte carcerarie e le truffe agli anziani.
“Abbiamo previsto pene più severe per chi minaccia o aggredisce i nostri uomini e donne in divisa – ha dichiarato Meloni – e rafforzato la tutela legale per agenti e militari coinvolti in procedimenti legati al servizio”.

Tra le misure operative, l’aumento dei presìdi di sicurezza in ospedali, stazioni, scuole e periferie, con “milioni di controlli effettuati e una presenza dello Stato sempre più capillare e stabile sul territorio”.


Mafia, latitanti e beni confiscati: “I numeri parlano da soli”

Un passaggio importante è stato dedicato alla lotta alla criminalità organizzata.
Secondo Meloni, i risultati raggiunti in questi anni sono “una dimostrazione concreta dell’efficacia dell’azione coordinata dello Stato”:

  • 108 latitanti catturati,
  • 278 maxi-operazioni antimafia,
  • migliaia di arresti,
  • 6,5 miliardi di euro di beni sequestrati,
  • oltre 18.000 beni confiscati e restituiti alla collettività.

“Quando lo Stato investe, si organizza e resta – ha ricordato la premier – le cose cambiano davvero. L’intervento a Caivano, oggi diventato un modello replicato in altri territori, ne è la prova”.


“Non arretriamo di un millimetro”

Meloni ha però riconosciuto che “non tutto è risolto” e che permangono criticità.
“Non ignoriamo la realtà e sappiamo che esistono fatti gravi che preoccupano i cittadini. Stiamo ponendo rimedio a decenni di lassismo e sottovalutazione, e proprio per questo non intendiamo arretrare di un millimetro: continueremo a rafforzare, migliorare e intervenire”.

L’obiettivo, ribadisce la premier, è “una sicurezza intesa non solo come repressione, ma come garanzia di libertà e tutela della comunità nazionale”.

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