È atteso per questa mattina in Vaticano l’incontro tra Papa Leone XIV e il presidente palestinese Mahmoud Abbas, noto come Abu Mazen. Un colloquio che arriva in un momento cruciale per il Medio Oriente, con la fragile tregua a Gaza ancora in bilico e le tensioni in Cisgiordania che restano altissime.

Il leader palestinese, giunto ieri a Roma, ha voluto compiere un gesto altamente simbolico prima della visita al nuovo Pontefice: si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco. “Non posso dimenticare cosa Papa Francesco ha fatto per la Palestina, cosa ha fatto per i palestinesi e che ha riconosciuto la Palestina senza che gli fosse chiesto”, ha dichiarato Abu Mazen, visibilmente commosso, ricordando il legame personale con il pontefice scomparso.

Un primo incontro dal forte valore politico e spirituale

L’appuntamento odierno segna il primo incontro ufficiale tra Abu Mazen e Papa Leone XIV, eletto al soglio pontificio lo scorso anno. I due si erano già sentiti telefonicamente il 21 luglio, in piena emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza.

Al centro del dialogo in Vaticano ci saranno la prosecuzione del fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas, le prospettive di una seconda fase del processo di pace e la difficile questione dei coloni in Cisgiordania. “Grazie a Dio la prima fase dell’accordo di pace ancora va avanti, anche se è molto fragile”, ha detto nei giorni scorsi Papa Leone XIV, esprimendo la necessità di “cercare insieme come passare alla seconda fase, garantendo i diritti di tutti i popoli”.

Il Pontefice ha poi aggiunto parole chiare sulla situazione in Cisgiordania: “Il tema dei coloni è veramente complesso. Israele aveva detto una cosa, poi qualche volta se ne fa un’altra. Dobbiamo cercare di lavorare insieme per la giustizia e per tutti i popoli”.

Il ruolo del Vaticano nel processo di pace

Fonti vaticane sottolineano come l’incontro di oggi si inserisca nel solco del tradizionale impegno della Santa Sede per la pace e il dialogo tra i popoli. Papa Leone XIV, sin dall’inizio del suo pontificato, ha mostrato una particolare attenzione ai conflitti internazionali e ai temi dei diritti umani.

Dopo il colloquio privato con il Pontefice, Abu Mazen incontrerà anche il cardinale segretario di Stato, monsignor Pietro Parolin, per discutere di eventuali iniziative diplomatiche condivise in favore della popolazione civile palestinese e israeliana.

L’incontro odierno, che molti osservatori definiscono “un segnale di continuità” rispetto all’impegno diplomatico di Papa Francesco, rappresenta un nuovo tassello nel tentativo di riaprire un dialogo stabile tra le parti. Un dialogo che, come ha più volte ricordato Leone XIV, “non può esistere senza giustizia, rispetto e compassione reciproca”.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *