Il Teatro Regio scrive una nuova pagina della sua secolare storia. Per la prima volta dalla sua fondazione (avvenuta a fine Ottocento), la direzione del Coro viene affidata a una donna: il Maestro Gea Garatti Ansini.
L’annuncio segna il passaggio di testimone con Ulisse Trabacchin, protagonista di una stagione di grandi successi e premi (tra cui l’Abbiati), e segue la parentesi di eccellenza firmata dal Maestro Piero Monti, che ha recentemente guidato il coro nel Macbeth diretto da Riccardo Muti.
Una carriera tra i giganti della musica
Gea Garatti Ansini non è solo una direttrice di coro e pianista di solida formazione (Conservatorio di Bologna, Santa Cecilia e specializzazione in Ungheria), ma una figura di riferimento nel panorama lirico-sinfonico internazionale.
- Il percorso: Già alla guida del Coro del Teatro di San Carlo di Napoli dal 2018, ha collaborato con le principali fondazioni italiane, da Roma a Catania.
- Le collaborazioni: Ha lavorato fianco a fianco con direttori leggendari come Zubin Mehta, Antonio Pappano e Sir John Eliot Gardiner, e registi del calibro di Franco Zeffirelli e Mario Martone.
- Il riconoscimento: Nel 2022 ha ricevuto il Premio Tina Anselmi, onorificenza dedicata alle donne che si distinguono in professioni storicamente a vocazione maschile.
La sfida del Novecento: il debutto a Torino
Il Maestro Garatti Ansini è già al lavoro per preparare un appuntamento cruciale: i “Dialoghi delle Carmelitane” di Francis Poulenc. L’opera, capolavoro del Novecento che debutta per la prima volta a Torino, andrà in scena dal 31 marzo.
“La sua esperienza e la sua sensibilità rappresentano un valore prezioso per il futuro di questo straordinario gruppo” ha dichiarato il Sovrintendente Mathieu Jouvin, mentre il Direttore Artistico Cristiano Sandri ha sottolineato la capacità del nuovo Maestro di valorizzare le qualità degli artisti in un percorso di continuità e crescita.
Il Coro del Regio: un’eccellenza europea
Fondata a fine ‘800 e ricostituita nel 1945, la compagine corale del Regio ha raggiunto vette internazionali sotto la guida di maestri come Bruno Casoni e attraverso collaborazioni con direttori come Claudio Abbado e Semyon Bychkov. Oggi, grazie a una ricca produzione discografica (dai Quattro pezzi sacri di Verdi al Requiem di Mozart), il coro è considerato tra i migliori in Europa.

