Dal 26 febbraio all’8 marzo il Ridotto del Mercadante ospita in prima nazionale Lampedusa Beach, con la regia di Alessandra Cutolo, in un ideale filo conduttore con il progetto I Sud, sviluppato insieme alle donne africane residenti a Napoli.
Lo spettacolo, tratto dal testo della drammaturga Lina Prosa, affronta con forza e poesia il tema della migrazione nel Mediterraneo, dando voce a una delle tante storie di donne che hanno intrapreso viaggi estremi inseguendo la speranza di una vita migliore.
Al centro della scena c’è Shauba, una donna che annega nel Mediterraneo. La sua è una storia individuale ma potrebbe essere quella di migliaia di persone che negli ultimi dieci anni hanno perso la vita tentando di attraversare il mare.
Secondo le stime internazionali, circa 30.000 migranti sono morti lungo questa rotta, mentre chi è sopravvissuto porta con sé segni fisici e psicologici indelebili.
La regia di Cutolo costruisce uno spazio sospeso, dove l’acqua diventa confine simbolico tra vita e morte. Nell’ultimo istante prima di sprofondare, la mente di Shauba si popola di voci e presenze: Mahama, una zia, forse la figura che l’ha spinta a partire, e le altre donne incontrate lungo il cammino. Ombre che diventano memoria collettiva, perle di una collana spezzata.
In questo racconto, il mare non è il colpevole. Il testo punta lo sguardo sulle responsabilità politiche e sociali, su scelte che trasformano uomini e donne in numeri, cercando capri espiatori tra giovani, madri e bambini nati dalla “parte sbagliata” del mondo. Lampedusa Beach diventa così non solo un monologo, ma un atto civile e poetico che restituisce dignità alle vite spezzate.
Parallelamente, il cartellone del Teatro San Ferdinando ospita la presenza di RezzaMastrella, duo storico della scena teatrale contemporanea italiana, rafforzando un programma che intreccia ricerca, impegno e sperimentazione.
Con Lampedusa Beach, il Mercadante conferma la propria vocazione a un teatro che dialoga con l’attualità e le urgenze del presente, trasformando la scena in luogo di memoria, riflessione e consapevolezza collettiva.

