La Medina Art Gallery di Via Merulana 220 si prepara ad accogliere “The Cycle of Dragonflies”, la mostra personale della pittrice serba Aleksandra Stefanović. L’esposizione, che sarà inaugurata venerdì 17 aprile alle ore 18:00, presenta un corpus di diciotto opere realizzate negli ultimi due anni, accompagnate dal testo curatoriale di Lilly Randzio.

Al centro della ricerca dell’artista, nata a Prokuplje nel 1996, vi è la figura della libellula, scelta come potente metafora universale del risveglio e del coraggio necessario per abbracciare la propria autenticità.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso armonie cromatiche liriche e composizioni atmosferiche che trasportano il visitatore in una dimensione introspettiva. Stefanović, che ha abbandonato gli studi in Relazioni Internazionali a Belgrado per dedicarsi interamente alla pittura, utilizza paesaggi acquatici e delicati elementi floreali per esplorare i temi della vulnerabilità e della metamorfosi personale. I suoi dipinti non sono semplici rappresentazioni naturalistiche, ma spazi visivi onirici dove il movimento della libellula diventa il filo conduttore di una confessione intima e poetica.

La mostra rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita dell’artista, segnato da una profonda transizione identitaria riflessa in ogni pennellata. Per il pubblico romano, “The Cycle of Dragonflies” offre l’opportunità di confrontarsi con un linguaggio visivo fondato sull’intuizione e sulla profondità emotiva, invitando a una sosta riflessiva nel caos della metropoli. L’esposizione resterà aperta fino al 23 aprile, osservando gli orari 10:00–13:00 e 15:00–19:00 (dal lunedì al venerdì).

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