In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, l’associazione Libera e il Coordinamento Torino Antirazzista promuovono un seminario intersezionale.
Al centro, la proiezione della serie “NOI” e le voci di chi trasforma la resistenza in percorsi di cittadinanza attiva.
Sabato 21 marzo 2026, il capoluogo piemontese ospita un appuntamento cruciale che intreccia la lotta alla criminalità organizzata con la battaglia contro ogni forma di discriminazione. Dalle ore 14:30 alle 16:30, la Sala Bobbio di via Corte d’Appello 16 diventerà il fulcro di un confronto profondo dal titolo: “21 marzo contro le mafie e contro il razzismo”.
L’evento si inserisce nel ciclo di seminari promossi da Libera per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno in stretta sinergia con la Settimana di azione contro il razzismo.
Oltre la narrazione della vittima
Il seminario propone una prospettiva innovativa e intersezionale, analizzando come mafie e razzismo spesso si alimentino a vicenda attraverso lo sfruttamento e la marginalizzazione.
- Protagonismo e Riscatto: L’incontro darà voce a persone e associazioni con background migratorio che rifiutano lo stereotipo del “vittimismo”. Attraverso competenze e azioni concrete, queste realtà affermano una narrazione alternativa capace di decostruire i pregiudizi coloniali ancora radicati nel dibattito pubblico.
- Contrasto alle Politiche Repressive: Il dibattito punterà a smascherare come il razzismo sistemico alimenti politiche escludenti, creando terreno fertile per l’illegalità e il potere mafioso.
Il Cinema come specchio: la serie “NOI”
Punto focale del pomeriggio sarà la proiezione della mini-serie “NOI – Storie di quotidiana antidiscriminazione a Torino”, un progetto realizzato da Deka Mohamed Osman ed Exauceé Ngoma Mbenza.
- Testimonianze reali: I video esplorano ferite aperte della nostra società, dal razzismo abitativo (la difficoltà di trovare casa per le persone razzializzate) allo sfruttamento lavorativo, fino alle discriminazioni nel mondo dello sport.
- Dialogo Aperto: Dopo la visione, le autrici e l’attivista Ayoub Moussaid animeranno un confronto diretto con la cittadinanza, le associazioni e le comunità locali

